Milano, giovane coppia precipita da palazzo. Omicidio-suicidio?

Pietro e Alessandra, i due giovani morti a Milano

Pietro e Alessandra, i due giovani morti a Milano

Milano – Erano giovani, bellissimi, felici. O almeno, questa era l’ immagine che Pietro ed Alessandra – 20 anni il primo, appena 19 la seconda – mostravano all’ esterno. La verità, almeno per Pietro, era totalmente diversa: il ragazzo conviveva da tempo con una brutta depressione, che lo avrebbe già spinto qualche mese fa a tentare di farla finita. Sembrava essere un buon periodo per il giovane, residente a Milano, anche grazie alla presenza, al suo fianco, di Alessandra, una ragazza come tante, piena di sogni e progetti per il futuro. Progetti che, però, pare non includessero il ventenne.

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AMARA DELUSIONE. Pietro Maxymilian Di Paola, brasiliano di nascita ma lombardo di adozione, abitava assieme a sua sorella in un appartamento sito ad Affori, nella parte nord di Milano, in via Novaro 16. La famiglia adottiva del ragazzo non aveva problemi economici e il 20enne sembrava essersi ben integrato. Qualcosa, però, era cambiato nell’ animo del giovane, che non aveva incassato la separazione dei suoi genitori adottivi; questa situazione lo avrebbe condotto a tentare di togliersi la vita, cercando di buttarsi dal terrazzo della propria abitazione, sita al quinto piano del palazzo a Milano. L’ intervento di un vigile urbano, allora, fu provvidenziale.

Nonostante ciò, nulla aveva lasciato presagire che il ragazzo avrebbe tentato di nuovo di porre fine alla sua vita e, soprattutto, che avrebbe condotto con sé Alessandra Pelizzi, figlia unica, descritta da tutti come una ragazza solare e piena di vita. I due pare avessero avuto una storia durante gli anni delle superiori: un amore delicato, come quello che si vive a questa età, documentato da foto postate sulle proprie pagine Facebook, che li ritraevano assieme, felici. La storia, però, si era chiusa da un pezzo, senza apparenti strascichi: i due pare fossero rimasti amici e, nel corso della serata di ieri, i due ex fidanzatini avevano deciso di cenare in compagnia di due amici in un appartamento sito nell’ attico del palazzo dove Pietro viveva, a Milano.

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ATTIMO DI FOLLIA? Visibilmente sotto choc i due amici della ex coppia di Milano. “Pietro sembrava tranquillo, non avremmo mai immaginato potesse accadere una tragedia simile”, avrebbero raccontato agli inquirenti i due ragazzi, scesi subito dopo la cena per comprare le sigarette. E’ stato quello il momento in cui, stando alle dichiarazione dei dirimpettai di Pietro, sarebbe esplosa la follia dell’ italo-brasiliano. A lanciare l’ allarme in primis sarebbe stata proprio Alessandra la quale, prima di esalare l’ ultimo respiro volando giù dal settimo piano del palazzo, avrebbe chiesto aiuto per l’ amico. “Ho sentito delle urla di aiuto, la voce di una ragazza che gridava”, ha raccontato una vicina di Pietro agli agenti di Polizia di Milano, “Era attorno a mezzanotte e mezza”.

Un’ altra testimone racconta: “Erano sul balcone, hanno litigato e lui l’ ha buttata giù“. A queste dichiarazioni si è aggiunta anche quella di una modella inglese, che abitava nel palazzo di fronte a quello dove si è consumata la tragedia: “Lui l’ ha trascinata giù, quando abbiamo sentito il rumore pensavamo fosse un colpo di pistola ma la Polizia lo ha escluso”. Sulla base di queste dichiarazioni ma non solo, gli investigatori starebbero tentando di ricostruire la dinamica dei fatti, per capire se la morte della 19enne sia stata un tragico tentativo di fermare il ragazzo, intento a togliersi la vita, oppure se il caso registratosi a Milano sia l’ ennesimo omicidio-suicidio perpetrato da un giovane instabile, incapace di accettare la fine di una relazione.

A seguito della rovinosa caduta dal settimo piano, Alessandra Pelizzi è morta sul colpo, mentre Pietro Maxymilian Di Paola è spirato nella mattinata presso l’ Ospedale S. Gerardo di Monza, dove era stato immediatamente trasportato in condizioni disperate. La famiglia della 19enne di Milano non riesce a darsi pace per la tragica fine che ha coinvolto la loro bambina. Fine che pare fosse nei progetti di Pietro, troppo poco equilibrato per accettare la fine della sua storia con Alessandra, tanto da averlo anche scritto in una lettera, ritrovata nelle scorse ore in un cassetto della sua stanza. Era impossibile per chi lo conoscesse, però, immaginare che il ragazzo avrebbe trascinato nell’ abisso del suo ultimo atto di follia la propria amata.

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