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Chris Bearer, rapper 40enne e tentato suicida

Los Angeles – La notizia è traumatica per tutti i fan del rap, uno dei generi musicali più seguiti al mondo. Apparentemente il 40enne Andre Johnson, in arte “Chris Bearer”, non aveva alcun motivo per tentare il suicidio o per evirarsi. Eppure, è proprio ciò che l’artista ha fatto due notti fa: il giovane si è evirato in un momento d’isolamento dal suo staff e poi si è buttato dal terzo piano dell’edificio in cui soggiornava. L’indomani, il suo corpo è stato trovato dagli agenti di polizia sul marciapiedi proprio sotto la balconata, steso esanime in una pozza di sangue.

Il 40enne è stato subito trasportato in ambulanza all’ospedale, dove anche il membro reciso è stato trasportato. I medici hanno tentato di ricongiungere il pene al moncone rimasto nelle parti basse del rapper, ma senza risultati positivi: ormai la barbarica evirazione aveva ottenuto gli effetti desiderati e non c’era più nulla da fare. Per fortuna, Andre Johnson si è salvato, anche se per lui si sarà trattato di una tragedia, dato il palese intento di non sopravvivere alla caduta dalla balconata.

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La vicenda resta avvolta da un inquietante alone di mistero: solo 24 ore prima della tragica notte, era stato pubblicato il nuovo video musicale dell’artista. Questi aveva inciso la canzone “Oooh!” con un collega, il rapper Rugged Monk: che sia questo particolare la chiave di volta per comprendere le ragioni per un tentativo di suicidio all’apice del proprio successo musicale? La Polizia continua ad indagare sul caso, mentre i media aprono ventagli di rumors sui dettagli della vicenda ed il 40enne resta alle cure dell’ospedale di Los Angeles.

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