cyberbullismo

Fontaniva – Causa ancora choc il caso di Nadia, la ragazzina di 14anni suicidatasi perché non poteva più sopportare il cyberbullismo subito tramite il social di chat anonima Ask.fm, di cui abbiamo parlato in questo articolo. Mattia, il fidanzato 21enne della giovanissima lancia oggi un appello: “Lei era troppo buona per questa società. Alcuni delle frasi su Ask.fm erano dei pugni allo stomaco. Per questo ero riuscito a convincerla a lasciare la chat”, ma Nadia aveva, forse già da molto tempo, premeditato il suicidio che ha posto fine alla sua vita, ancora ricca potenzialità inespresse. La richiesta d’aiuto di Mattia potrebbe effettivamente essere ascoltata, se si trattasse di un movimento appoggiato unanimemente dal popolo del web, ma sarebbe comunque un progetto da applicare anche a tutti i social networks aperti in rete, che, di fatto, non si sono mai assunti la responsabilità di quanto ha la possibilità di accadere tra i singoli utenti. “Non è possibile lasciare che chiunque scriva sulle chat in modo anonimo”, ha denunciato il 20enne, disperato per la perdita della propria fidanzata: “Con me era felice, le davo tutto il mio amore, riuscivo a farla sorridere a farla stare bene”, afferma il giovane, ma la ragazza nascondeva una sofferenza che non poteva essere curata da altri che da lei stessa. I due innamorati si erano visti nel pomeriggio, prima del suicidio di Nadia, e si erano “salutati”, come si sarebbe poi reso conto Mattia, con un abbraccio ed un bacio.