Real Madrid

Real Madrid, terzo nella Liga a 3 punti di distacco dall’Atletico, favorito in Champions per la conquista della Coppa dalle grandi orecchie, un parco giocatori di caratura sopraffina, un uomo al comando che non si discute: Carlo Ancelotti. il giocatore più forte al mondo: Cristiano Ronaldo, uno stadio che è il simbolo di uno sport. Ad oggi, 2014, il Real Madrid è tutto questo, con una storia che ha inizio nel 1902 e continua ad oggi per la polisportiva (calcio e basket) più ricca del globo.

In Spagna è per tutti il Madrid, per differenziarlo dai cugini dell’Atletico acerrimi rivali, ma mai quanto i catalani del Barcellona, che proprio col Madrid è la squadra che domina la Liga da sempre. Il Madrid di quest’anno è una corazzata con una difesa forte il giusto, temibile sulle corsie esterne e che ha la propria forza in un centrocampo (Alonso, Di Maria, Modric) fortissimo, in un attacco stellare con Ronaldo, Bale, BenzemaIl parlare di questi nomi è sinonimo di vittorie sicure, quelle che nella Liga il Madrid sta mantenendo costanti insieme ad Atletico e Barcellona. In panchina Ancelotti ha il compito di dover gestire una pressione enorme dato il parco giocatori a disposizione, un insieme di formidabili players che il presidente Perez ha messo a disposizione del mister italiano, che per ovvio ha il compito di vincere.

Alla vigilia del quarto di finale contro il Borussia Dortmund la squadra madrilena appare nettamente favorita, vuoi per qualche assenza in casa tedesca, ma per il semplice motivo che le due formazioni schierate non si possono paragonare. A Madrid tutto il pubblico delle Merengues ha iniziato ad assaporare già ora la rivincita, dopo lo smacco dell’eliminazione nella scorsa edizione della Champions League. Ronaldo è in un periodo di forma impressionante, così come in palla sono Benzema e Bale, a metà il trio delle meraviglie gioca che è un piacere, tanto che dopo il trasferimento di Guardiola a Monaco e la conseguente diversa tattica di gioco di Martino e del Barca, in Spagna il calcio migliore è ad oggi quello del Madrid, qui in Italia per ragioni legate alla guida tecnica è la squadra più in vista.

Ancelotti ha dichiarato: “il sogno è la Champions, ma la Liga resta a portata, e, con 21 punti a disposizione tutto può succedere”. Inoltre il Madrid è in finale di coppa del Re e la squadra, la rosa a disposizione, è, senza dubbio, della caratura per poter affrontare un doppio e triplo binario, si tratterebbe della Decima Coppa dalle grandi orecchie, della Trentatreesima Liga, della Diciannovesima Coppa del Re. Per ovvio Ancelotti, calmo e pacato di natura, raffredda i bollenti spiriti e placa fin dove può i sogni dei tifosi che risultano essere di altezze considerevoli, peraltro motivate dal parco giocatori del Madrid.

Alla vigilia del quarto di Finale che si giocherà al Bernabeu (2 Aprile, ritorno in Germania, Dortmund, 8 Aprile) la squadra di Ancelotti appare in grado di dominare almeno per quanto riguarda la gara di andata, magari gestendo il ritorno in terra tedesca. Al Madrid mancherà Marcelo, mentre alla squadra di Klopp, allenatore stimato proprio da “Carletto”, mancherà bomber Lewandowski, un’assenza pesantissima. Dovesse il Madrid riuscire nell’impresa di vincere bene in casa, si aprirebbero le porte per un mese di lavoro dedito al consolidare la posizione in Liga, per essere pronti in caso di qualche passo falso di Atletico e Barcellona, il tutto per un tris possibile, dati alla mano il Madrid dispone di 18 giocatori fortissimi che giocherebbero ovunque, motivo per cui sognare non costa molto.