Findus

 

La Findus conquista il mercato omosessuale, e lo fa con uno spot, dai toni discreti e per nulla lesivi dell’ altrui sensibilità, che mette in scena un esempio di tolleranza e rispetto della libertà di scelta. La pubblicità, che sta cominciando ad andare in onda sulle emittenti nazionali, mostra una madre a cena a casa di suo figlio Luca e del suo coinquilino Gianni. I volti non vengono mai ripresi, come nella tradizione di tutti i messaggi promozionali proposti recentemente dal noto marchio alimentare.

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Sono i gesti a parlare nell’ ultima pubblicità Findus, che promuove le sue varianti di primi piatti da cucinare al microonde. “Allora, Luca… qual è la sorpresa?”, chiede la mamma della pubblicità. “Ce ne sono tante“, replica il figlio, visibilmente imbarazzato, al contrario del suo compagno, che cerca di interagire con la futura suocera. Il ritmo dello spot non è per nulla nervoso, quasi a sottolineare la quotidianità di una scena che, al contrario della Findus, venne stigmatizzata lo scorso settembre dal magnate della pasta Guido Barilla. Verso la fine della breve pubblicità, Luca fa coming-out. “Mamma c’è un’ altra piccola sorpresa: Gianni non è solo il mio coinquilino, è anche il mio compagno“. A sorpresa, la donna risponde con amorevole naturalezza: “Tesoro mio, l’ avevo capito“. Lieto fine garantito, per la gioia della comunità gay, troppo spesso bistrattata dalle grandi firme dell’ alimentazione e non solo.

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Soddisfatto dell’ iniziativa Findus il portavoce di Gay Center, Fabrizio Marrazzo. “Dovrebbe essere di esempio per la comunicazione delle aziende italiane. Mostrare chiaramente la semplicità e la quotidianità di una coppia gay e la sua accettazione è una scelta intelligente. Un plauso alla Findus e un invito a tutte le grandi e piccole aziende a fare lo stesso”. La breve pubblicità del noto marchio sembra l’ ideale risposta alle dichiarazioni al vetriolo di Barilla, rilasciate nel corso di una nota trasmissione radiofonica. “Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’ accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’ altra marca”, asserì un orgoglioso Guido Barilla nel corso di un’ intervista a Radio24.

La comunità omosessuale e non solo replicarono, allora, con una massiccia protesta sui principali social network. Oggi gay, transgender e la vasta comunità ritenuta “diversa” dai benpensanti sceglie liberamente di abbracciare la filosofia “gay-friendly” targata Findus, acquistandone i prodotti e assestando un duro colpo alla rivale Barilla, alla quale Marrazzo lascia comunque uno spiraglio aperto. “Aspettiamo sempre che la Barilla dia un segnale in tal senso”, ha dichiarato il portavoce di Gay Center. Nel frattempo, il colosso della pasta incassa e porta a casa l’ enorme smacco.