aborto

Emily Letts durante l’operazione

 

 

 

 

New York – Una vera e propria pubblicità all’aborto. L’autrice di questa campagna di sensibilizzazione ai vantaggi dell’interruzione di gestazione è Emily Letts, 25enne attivista che ha così deciso alla scoperta di una gravidanza indesiderata. “Abortire è un’esperienza positiva“, pubblica la donna su youtube, accanto al video che la ritrae sorridente dalla gioia, mentre il bambino che già porta in grembo viene fatto a pezzi ed estratto dal suo corpo. La procedura è spesso sconosciuta a chi decide arbitrariamente di abortire: la maggior parte dellle interruzioni di gravidanza, infatti, viene attuata in un modo crudele, ma efficace.

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Della scelta non ha fatto parte il compagno di Emily Letts, totalmente escludo da questa esperienza ed il motivo lo spiega proprio la 25enne. “Sapevo che quello che stavo per fare era giusto, perché era giusto per me e per nessun altro“, specifica la donna. Un ragionamento che non farebbe una piega, se si trattasse di dieta, sport, viaggi, ma è davvero giusto arrogarsi il diritto di definire il possesso di un figlio? Del resto, studi accurati confermano che l’embrione comincia il proprio ciclo vitale fin dalla prima ora dopo la concezione ed assume la forma di un miscroscopico feto fin dal primo giorno di vita.

Questa creatura si muove, vive, si nutre fin dalla propria “nascita” nell’utero, motivo per cui l’aborto è un’opzione che va ponderata con molta calma e coscienza delle proprie azioni. Un’alternativa valida è l’adozione, che permette alle ragazze madri di continuare la propria vita senza spezzarne un’altra, donando la tutela della propria creatura a coppie sterili in cerca di una creatura da chiamare “figlio”. E’ da notare, inoltre, che spesso durante queste pratiche molte madri decidono di tenere il bambino, perché la maternità è un’esperienza che cambia la vita.

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Peraltro, la 25enne non cita le conseguenze di quest’operazione chirurgica: si tratta di aspetti fisici e psicologici che possono interferire con la ripresa di una normale routine quotidiana. In primis, la Sindrome Post-Aborto, che consiste in tutt’una serie di sintomi, tra dolori addominali, disturbi sessuali e del sonno. Non manca il rischio di diventare sterili per cause organiche o di contrarre complicazioni nelle successive gravidanze, come aborti spontanei.

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Dal lato psicologico, possono manifestarsi ansie, nervosismo, pianto incontrollato, senso di solitudine ed indifferenza emotiva, odio verso il padre del bambino e molti altri sintomi che non sono controllabili consciamente. Derivano dal senso di colpa verso la vita spezzata, sentimento che può essere presente anche solo a livello inconscio, mentre consciamente si può credere di essere davvero convinti della giustizia della propria scelta.

VIDEO – ABORTO “FELICE”