crocifissi

Uno dei due ragazzi crocifissi

Damasco – Crocifissi, e non solo, per aver creduto nel cristianesimo anche in terra islamica. La provocazione lanciata da Al Qaeda è forte e si estende mediaticamente in tutto il mondo: quando i terroristi usano internet come arma, il dolore echeggia attraverso lo schermo digitale. E’ il dolore dei cristiani crocifissi in Siria perché rifiutatisi di professare la fede musulmana, è un rituale umano che non ha più nulla di divino. Quello stesso Dio per il quale si sono combattute guerre di sangue e straziante dolore ormai non c’è più, non è nei carnefici dei giovani che osserverete nelle foto.

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A queste immagini, il pianto di Papa Francesco, che ha rilasciato dichiarazioni ufficiali senza precisarne le circostanze. “Ho pianto, quando ho visto sui media i cristiani crocifissi in un certo Paese non cristiano”, ha commentato il Papa, con un palese riferimento alla notizia. Proprio il Medio Oriente è la prossima destinazione del pontefice, che per l’occasione ha anche ricordato la testimonianza di una religiosa riguardo le crocifissioni di cristiani in Siria. Suor Raghida è stata intervistata dalla Radio Vaticana e dall’Avvenire, ai quali ha confermato che i fedeli che rifiutano di abbracciare l’islam vengono trucemente martirizzati dai terroristi locali.

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Proprio ieri, peraltro, ricorreva la morte del padre della cellula terroristica, Osama Bin Laden. Proprio tre anni fa, Barack Obama annunciò la morte dell’uomo che si guadagnò il titolo di “sceicco del terrore”. La caccia al capo di Al Qaeda durava dal 2001, perché egli riuscì a nascondersi in Pakistan per circa un decennio, prima che i militari statunitensi partecipanti all’operazione “Neptune Spear” riuscissero a piantargli una pallottola al petto ed una all’occhio. Con quell’azione, sembrava finire la stagione florida di Al Qaeda, che in questi anni si è mossa silente tra le fila della guerra siriana, ma anche nello Yemen, nel Sinai, nell’Iraq.

Proprio in queste regioni la cellula terroristica ha raccolto ulteriori seguaci fin dalla morte di Bin Laden, proclamando solo di recente un nuovo capo. Si tratta di Nasir al-Wuhyashi, nuovo emiro fin dall’anno scorso ed oggi proprio dalla Siria giungono le agghiaccianti immagini di morte e disperazione sui cristiani crocifissi. Non non chiari i piani della cellula terroristica, ma è certo che abbia intenzione di agire nuovamente sullo scenario mediorientale.

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Intanto, “LoL, abbiamo un nuovo falso Gesù” è il commento twitterato dai terroristi. “Le spie come loro si sono pisciate addosso dalla paura quando li abbiamo legati alla croce“, scrive un altro. A tal proposito, anche Papa Francesco si lascia andare ad affermazioni non proprio politicamente correttamente, ma più che giustificate: “Anche oggi c’è questa gente che in nome di Dio uccide, perseguita.” Seguite gli aggiornamenti sul caso, sempre su VNews24.