Nel 2016, i fan della saga di Harry Potter sono potuti ritornare nel mondo dei maghi grazie al film “Animali fantastici e dove trovarli” e al libro “Harry Potter e la maledizione dell’erede”. Quest’ultimo, si basa su uno spettacolo teatrale diventando poi un libro da milioni di copie. Ci sono in giro delle voci secondo cui la Warner Bros. vorrebbe portare sul grande schermo anche quest’ultimo successo, ma la Rowling è di un’altra opinione.

Jim Hill, un giornalista vicino alla Warner Bros., ha raccontato che la Warner Bros. ha incontrato Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint riguardo la possibilità di fare una trilogia basata su “Harry Potter e la maledizione dell’erede” dopo la conclusione dei 5 film sugli “animali fantastici”. J. K. Rowling è però fortemente contraria: la scrittrice ha più volte ribadito che “Harry Potter e la maledizione dell’erede” è nato per essere solo uno spettacolo teatrale e non un film. La donna è stata pesantemente coinvolta fin dalla realizzazione del primo film, e pensare di ricreare la magia senza di lei sarebbe impossibile.

La Rowling sta inoltre puntando molto sul franchise di “Animali fantastici”, e teme anche che un film del genere potrebbe deviare l’attenzione del pubblico. In ogni caso, la pellicola uscirebbe solo nel 2026, circa 2 anni dopo l’ultimo film di “Animali fantastici”. Inoltre, nello spettacolo teatrale Harry Potter ha 37 anni e se la pellicola uscisse quell’anno, Daniel Radcliffe avrebbe un’età appropriata. Lo stesso attore non ha rifiutato l’idea di ritornare ad essere il maghetto con la cicatrice sulla fronte.

Jim Hill ha raccontanto: “Ho sentito dire che Warner Bros ha effettivamente avuto incontri con Emma, con Rupert e naturalmente con Daniel su “Il bambino maledetto”, perché vogliono che questo sia, in mancanza di un termine migliore, “Harry Potter: Il risveglio della Forza“. Vogliono che questa trilogia di film disponga di attori che conosciamo e amiamo dai film originali, che abbiamo visto crescere e diventare adulti. E naturalmente vorrebbero assumere un sacco di nuovi e giovani attori per interpretare i loro figli”.