THAILANDIA – Ian Gerstgrasser e Tobias Gamber, due altoatesini di 18 e 20 anni, sono stati arrestati qualche giorno fa in Thailandia dopo aver bruciato 5 bandiere locali. I due ragazzi sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza mentre strappano i vessilli nazionali a Krabi, tra le mete turistiche più frequentate del Paese. Il video è stato poi postato su Facebook da Andake Saranath, permettendo alla polizia di rintracciarli e arrestarli. Il loro filmato, già dopo 5 ore, ha superato le 160mila visualizzazioni e provocato lo sdegno in tutto il mondo.

Ian e Tobias sono stati portati poi alla stazione di polizia, dopo sono stati ripresi in un altro video. In questo, si scusano per lo sconsiderato gesto, ammettendo di averlo fatto solo perché ubriachi. “Non sapevamo che ci fosse una legge che protegge la bandiera – ha spiegato Tobias ai media locali – Siamo molto dispiaciuti. Eravamo davvero ubriachi, amiamo i thailandesi e la loro cultura”.

Secondo la legge della Thailandia, il gesto di strappare la bandiera nazionale può essere punito col il carcere e con una multa di 100 euro. L’ambasciata italiana a Bangkok, in contatto con le due famiglie, ha riferito che i ragazzi sono comparsi davanti il tribunale militare, il quale ha deciso di scarcerarli. Ian e Tobias sono stati condannati a una pena pecuniaria e sono stati trasferiti a Bangkok, da dove verranno espulsi.