Il concerto del rapper ghanese Bello Figo a Brescia, previsto per il 23 dicembre prossimo, è stato annullato per motivi di sicurezza. Il cantante nella sua canzone più famosa, ovviamente se la si potrebbe definire come tale, afferma di non pagare il canone d’affitto e dichiara apertamente di non voler fare l’”operaio”. Queste provocazioni hanno portato a numerose minacce nei suoi confronti e hanno spinto gli organizzatori del concerto ad annullarlo.

“Al di là delle possibili polemiche che avevamo messo in conto abbiamo ricevuto vere e proprie minacce che non ci permettono di far svolgere serenamente il concerto e garantire la sicurezza per il pubblico” ha dichiarato il team di Bello Figo. Il rapper è particolarmente apprezzato dal pubblico dei più giovani. Egli è stato ripreso dalle cronache nazionali dopo essere stato protagonista di un diverbio con l’europarlamentare Alessandra Mussolini durante una trasmissione televisiva andata in onda su rete 4.

Le canzoni di Bello Figo sono costruite per provocare reazioni razziste e anti-immigrati. Nei suoi testi, il rapper ghanese ripete più volte, anche in maniera molto volgare, di voler avere rapporti puramente sessuali con donne bianche e di aver chiamato tutti i suoi amici in Italia. Egli considera il Bel paese come la nazione in cui non si lavora, ma si vive sulle spalle degli italiani grazie a Mattarella e al Pd. Il rapper afferma inoltre che l’Italia è il posto ideale per rubare biciclette fuori dalle stazioni ferroviarie ed esige che il governo dia a lui e agli altri immigrati come lui “arrivati in barca” il wi-fi gratis.