Marcel Büchel, Italia - LiechtensteinStasera si giocherà la partita Italia – Liechtenstein, passo successivo verso la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Il centrocampista del Liechtenstein, Marcel Büchel ha accettato di essere intervistato dal Corriere della Sera. Il giocatore dell’Empoli ha dichiarato di aver giocato a Vaduz (campionato svizzero) dove c’è molta ricchezza e c’è poca gente in giro perché le persone ricche non si amano far vedere da tutti. “ C’è molto ordine, grandi ville, tante banche e aziende con la sede qui per i vantaggi fiscali. Poi c’è il castello del Principe e ci sono le montagne. Tutto bellissimo. Ma un giovane come me sta molto bene in Italia, Empoli è la mia fortuna: è un’opportunità per crescere ancora” ha commentato Büchel.

Büchel ha dichiarato che il suo mito assoluto è Mario Frick, che ha giocato con Siena e Verona. Il calciatore ha raccontato che nella squadra del Liechtenstein i professionisti sono solo in 5-6. “Oltre a me e a quelli del Vaduz che è ultimo nella Serie A svizzera, c’è Wieser che gioca nella B inglese, mentre tutti gli altri sono dilettanti” afferma il liechtensteinese. Il centrocampista ha sottolineato che nella partita contro l’Italia, la sua squadra cercherà di mettere i bastoni tra le ruote gli azzurri.

Per quanto riguarda la sua esperienza nel calcio italiano, Büchel ha affermato: “Ho debuttato in Europa League nel 2010 con la Juventus, a Torino ho bei ricordi, ma non ero pronto per una competitività del genere. Ma da Buffon, Bonucci o Marchisio ho imparato tanto, sul campo e fuori“. Il giocatore ha inoltre spiegato di aver fatto qualche goal a Buffon in allenamento, ma il suo desiderio è quello di segnarne uno ‘vero’ durante una partita ufficiale.