RelativitàDopo il successo di Bologna e Roma, la mostra sull’artista olandese Mauritio Cornelius Escher approda a Milano, nella bellissima cornice di Palazzo reale. La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, offre ai milanesi e ai suoi visitatori una rassegna completa ed intrigante delle opere dell’artista, oltre 200, tra xilografie, litografie, disegni a matita e numerosi omaggi di altri artisti e registi che si sono ispirati al maestro olandese.

La prima delle sei sezioni della mostra, intitolata “l’Italia e l’ispirazione Art Noveau“, svela l’arte meno conosciuta dell’artista, che dal 1923 al 1935 si trasferì in Italia. La bellezza dei luoghi e dei paesaggi da lui visitati nel nostro paese, dalla Toscana all’Umbria, dal Lazio alla Calabri, si riflettono nelle opere in mostra, tra cui troviamo le piastrelle di maiolica da lui realizzate per la sua casa di Via Poerio a Roma.
“La sera, dopo le otto, fino alle undici e anche mezzanotte, disegnavo la meravigliosa, bellissima architettura di Roma di notte, che mi piaceva di più di quella alla luce del giorno. Le passeggiate notturne sono il più meraviglioso ricordo che ho di Roma”. Queste le parole indirizzate ad alcuni amici, nella quale si legge chiaramente come Escher ritenesse la capitale italiana come sua dimora principale.

L’ultima sezione, che chiude la mostra, è intitolata “Economia escheriana ed eschermania“, risulta decisamente accattivante per il pubblico. L’arte di Escher si è trasformata, approndando ai biglietti d’auguri, fino alle copertine degli LP di gruppi come i Pink Floyd. Sono presenti diversi rimandi cinematografici e televisi alle grandi opere di Escher, come la ripresa dell’incisione “Relatività” (o Case di Scale) nella sigla iniziale della serie televisiva “The Simpson“, nel film fantastico “Labyrinth” del 1996 con David Bowie, nelle celebri scale della saga di “Harry Potter” e nella recentissima pubblicità di Sky con il cantante Mika. Inoltre, quadri dell’artista tipicamente in bianco e nero, sono percorsi da colori neon, percepibili nel buio della sala.
Simmetrie, paradossi geometrici, luoghi che inducono a moti senza fine. Questa la caratteristica delle opere di Escher, presentate in una mostra suggestiva e interessante, sicuramente una delle più complete presentante dalla città di Milano.
La mostra, visitabile al costo di 12 euro, sarà al Palazzo Reale di Milano dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017, con i seguenti orari:
Lunedì: 14.30–19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30