Nizza, parlando i testimoni dell'attentatoNIZZA – “Era una serata di festa – ha dichiarato un testimone – si è trasformata in un inferno che segnerà per sempre le nostre vite”. Mohamed Lahouaiej Bouhle, responsabile dell’attentato, è piombato sulla folla radunata a la Promenade des Anglais causando 84 morti e oltre 100 feriti. “Sembrava un incubo – ha raccontato un altro testimone – Sentivo grida, urla, disperazione”. La scena a cui molti hanno assistito è stata agghiacciante: la strada era insanguinata e c’erano ovunque corpi stritolati, teste mozzate e membra strappate.

“Il camion sembrava barcollasse – racconta Fabrizio Ventura, un pensionato milanese residente a Nizza da ormai 2 anni – ma lo faceva per colpire quanta più gente poteva”. Il mezzo ha investito qualsiasi cosa si trovasse sul suo cammino. Purtroppo alla celebrazione erano presenti anche molti bambini, molti dei quali rimasti uccisi nell’attentato. “Ho visto per terra un bimbo morto accanto al padre disperato che lo accarezzava – ha dichiarato Ventura – C’era una signora senza una gamba, un uomo senza un piede”. Nella vicina gelateria “Pinocchio”, Antonio ha raccontato di aver visto entrare una folla disperata che chiedeva aiuto. “Ho visto almeno quattro cadaveri –prosegue – poi i vigili del fuoco li hanno coperti con dei teli azzurri”.

Secondo Laicia Baroi, il camion responsabile dell’attentato si aggirava già da qualche minuto nella zona come se volesse studiarla. La donna già alle 22 aveva notato il mezzo che ad un certo punto si è accostato alla sua macchina. “Guidava in modo strano – ha dichiarato al giornale francese Var Matin – accelerava, frenava, riaccelerava e rifrenava”. Un’altra donna ha raccontato che il mezzo le è passato accanto mentre era in compagnia dei figlioletti. Durante l’attentato, a causa della confusioni, li ha persi di vista ritrovandoli poi con i vestiti insanguinati. “Fisicamente stanno bene ma sono sotto shock. Dicono che non vogliono mai più uscire di casa”.