Preside benedice penne in previsione dell'esame di maturitàCASERTA – Ormai la scuola è finita e con essa l’ansia di interrogazioni e test scritti. Per chi deve sostenere la maturità però, l’incubo deve ancora iniziare. Al liceo statale Niccolò Jommelli ad Averna (Caserta) la preside ha programmato per oggi una “benedizione” sulle penne che gli studenti useranno durante gli esami imminenti. Un gesto scaramantico che ha scatenato diverse polemiche ma la dirigente non si è lasciato intimorire. “Noi non benediciamo penne – ha spiegato – ma un percorso di vita”.

“Lunedì 30 maggio 2016 dalle ore 12:15 alle ore 13:15 gli alunni delle classi quinte, accompagnati dai docenti in servizio, si riuniranno nell’aula magna per un momento di preghiera in preparazione dell’Esame di Stato. Nel corso della riunione sarà celebrata la cerimonia della benedizione delle penne”. Questa è la circolare che la preside Rosa Celardo ha fatto arrivare ai maturandi del suo istituto i cui indirizzi sono Linguistico, Scienze Umane, Economico-Sociale, Scientifico e Scientifico-Sportivo. Alla cerimonia è stato presente anche Don Giuseppe Marmorella, docente di religione e tra i principali sostenitori dell’iniziativa.

Nonostante le critiche, la cerimonia si è svolta come programmata. “Questa iniziativa non obbliga né offende nessuno – ha spiegato la dirigente amministrativa Marianna Dell’Aversana – nessun genitore o ragazzo ha manifestato perplessità”. Questo inoltre non è il primo caso di benedizione in previsione degli esami di maturità. A Frosinone ad esempio si benedicono gli zaini. A Cascia invece, al santuario di Santa Rita, insieme alle penne di porta una rosa in dono. Al Liceo Niccolò Jommelli è stato benedetto lo “strumento” principale delle prove scritte dell’esame: la penna.