RomE’ al limite dell’assurdo la situazione documentata  da Enrico Fedocci, inviato di Tgcom24, che ha mostrato in un servizio il drammatico problema delle occupazioni abusive operate da rom nel quartiere di Lorenteggio, a Milano. Una situazione che sembrerebbe paradossale se non fosse sostenuta dalle immagini e dal video, che ha denunciato all’interno di un solo quartiere l’occupazione abusiva di ben 500 case.

Gli occupanti sono per la maggior parte stranieri o rom, che si impossessano di case non ancora assegnate, o più spesso approfittano delle momentanee uscite dei legittimi proprietari (il più delle volte anziani) per appropriarsi indebitamente degli appartamenti. Bastano poche ore di assenza per scoprire che la propria abitazione è stata irrimediabilmente occupata da chi non ne ha diritto. Come osserva anche Fedocci, il lavoro è agevolato “dagli anarchici e dai centri sociali”, che aiutano a compiere l’occupazione e a difendere gli abusivi dai tentativi di sgombero della polizia.

Ci sarebbe molto di cui indignarsi anche con questo (parziale) quadro. Ma la parte peggiore del servizio ha avuto come protagonista un rom intervistato dal giornalista, che non solo approva, ma anche legittimizza azioni criminose. Senza alcuna vergogna, ha parlato del “diritto” – e mai parola fu usata così impropriamente – di occupare la casa di un anziano. Ha detto: “Giusto togliere la casa ad una anziana che ne ha diritto. Magari lei ha 80 o 90 anni, dopo due o tre anni muore”.

Non è legale occupare una casa, nè difendere chi lo fa. Eppure siamo nella condizione che chi delinque si sente libero di continuare senza temere conseguenze. Il diritto di chi mantiene la propria abitazione per sè e i propri cari non ha più importanza: il diritto va ai criminali.