coordinazione

Lo sviluppo della coordinazione motoria può migliorare le funzioni cognitive e quindi il rendimento scolastico dei bambini: lo studio sudamericano a cura di una moltitudine di enti per la ricerca ha dimostrato questa correlazione. L’equipe è formata, infatti, da professionisti del campo psichiatrico, studiosi dell’attività fisica e dello sport, neuroscienziati e persino ricercatori dediti a malattie come l’Alzheimer. Insieme hanno approntato un setting di ricerca con 45 studenti d’età compresa tra gli 8 anni ed i 14 anni che prima dello studio possedevano già delle conoscenze scolastiche di base e senza sproporzioni tra maschi e femmine. Escluse, dunque, le variabili di sesso e di differenti conoscenze, sono stati sottoposti a rigorosi test per la verifica delle loro abilità motorie e, conseguentemente, cognitive.

Alcuni di questi sono molto utilizzati nell’indagine di demenze e malattie neuropsicologiche, come lo Stroop Test, altri riguardano le prestazioni delle funzioni cognitive in generale ed altri ancora sono test che valutano il quoziente intellettivo nella fascia d’età specificata dallo studio, come la scala scala di Wechsler. L’abilità motoria è stata indagata valutando la capacità dei soggetti di spostare il proprio corpo in base alla velocità, con lo Shuttle Run Speed test. I risultati hanno mostrato una forte correlazione tra alti livelli di coordinazione motoria visiva e di attenzione selettiva visiva ed altrettanto alte prestazioni cognitive, mentre caratteristiche come l’agilità non sono state rilevanti nell’ambito di questa ricerca. Il focus cade, dunque, sui riflessi nella percezione di se stessi nello spazio e sulla capacità di concentrarsi sugli stimoli rilevanti dell’ambiente.