memoria

Uno studio conferma l’efficacia di una bevanda brevettata ben 10 anni fa per combattere il declino cognitivo e la perdita di memoria caratteristici dell’Alzheimer. In particolare, è stato somministrato il Fortasyn Connect, già presente in commercio e consistente in una combinazione di nutrienti specifica per favorire la formazione di nuove sinapsi. Il team che ha seguito lo studio è stato selezionato da 19 diversi istituti europei, randomizzato e in doppio cieco, ed ha coinvolto 311 pazienti affetti da Alzheimer, che hanno assunto la bevanda ogni giorno per due anni. L’esito non è statisticamente rilevante, secondo le dichiarazioni del coordinatore Tobias Hartmann dell’Università del Saarland in Germania, poiché l’effetto ottenuto con la somministrazione del prodotto si è discostato di poco rispetto alle condizioni del gruppo di pazienti che non lo hanno assunto. La principale attesa dei ricercatori era la piena ripresa delle funzioni cerebrali, delusa ma anche soddisfatta in minima parte: quanto basta per aprire le porte alla ricerca sulle malattie neurodegenerative anche sul fronte dell’alimentazione.

Lo ha dichiarato anche Hilkka Soininen, Professore in Neurologia dell’Università della Finlandia orientale, il quale ha guidato la sperimentazione clinica nell’ambito del progetto LipiDiDiet, che ha come scopo proprio l’impatto preventivo di particolari lipidi utilizzati nell’ambito della nutrizione per agire sul declino cognitivo di Alzheimer ed altre forme di demenza. “I risultati di oggi sono estremamente preziosi”, dichiara, “in quanto ci aiutano a comprendere l’impatto degli interventi nutrizionali sull’Alzheimer prodromico” – che corrisponde alla prima fase, lenta e progressiva della malattia – “che siamo ora più in grado di diagnosticare, ma non in grado di trattare a causa della mancanza di opzioni farmacologiche adatte.”