Primarie
Milano – Si accendono le primarie del centrosinistra: i conti di Expo, la proposta di azzerare il costo del trasporto pubblico di superficie, l’endorsment del sindaco uscente Giuliano Pisapia. A una settimana dal voto è scattata la miccia. Tutti contro tutti: Giuseppe Sala, Pierfrancesco Majorino, Francesca Balzani, Antonio Iannetta. Senza esclusione di colpi. Ed è così che le “primarie più belle di Italia” rischiano di trasformarsi in una lotta intestina.

Tutto ha inizio lo scorso 20 gennaio. Teatro Dal Verme affollatissimo: è il primo dibattito pubblico tra i candidati alle primarie del Partito Democratico. Tutti i candidati. Perché in realtà un confronto tra Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino c’è già stato: l’8 gennaio al cinema Anteo. E l’incontro ha fatto storcere il naso all’esclusa di lusso: Francesca Balzani. Ma al Dal Verme le frecciate partono dall’attuale assessore al welfare. Prima Majorino stuzzica la Balzani: una “donna dei conti” lontana dai bisogni dei cittadini. Poi tira in ballo il bilancio di Expo: poco chiaro. Così Beppe Sala reagisce: “Non si possono mettere in discussione bilanci certificati, non si può mettere in discussione il successo di Expo“. L’esposizione universale diventa così un cavallo da battaglia, facile da montare anche per Francesca Balzani che sulle pagine di Repubblica attacca: “Ci sono ombre e mezze verità. Con Sala si tornerebbe indietro”.

Il terreno di scontro si sposta poi su una proposta dell’attuale vicesindaco Balzani: tutti i mezzi di superficie devono essere a costo zero per i cittadini milanesi. Insomma, nessun biglietto per prendere autobus e tram. “E perché non un cappuccio e una brioche per chi va in giro in metropolitana? È pure demagogia“: così Beppe Sala bolla l’iniziativa della Balzani e trova la sponda di Majorino: “Una favola, una battuta elettorale”. Si unisce al coro anche l’outsider Antonio Iannetta: “Il mio obiettivo realizzabile è riportare il biglietto del tram a 1 euro”. E ne approfitta per rilanciare: “Balzani e Majorino inadeguati”. Nella mischia si butta anche il sindaco uscente Giuliano Pisapia che lancia il sostegno per il suo vice-sindaco Balzani. Nessuna sorpresa, ma una scelta coraggiosa per un sindaco che rivendica la propria libertà di schierarsi per uno dei candidati ma che rischia di inasprire la conflittualità di queste primarie.

Le carte sono scoperte. Secondo le ultime rilevazioni, Beppe Sala sarebbe saldamente in testa. L’istituto SWG lo attesta tra il 49% ed il 53% delle preferenze, Ipsos al 49%, Ixè tra il 47% e il 51%, mentre Termometro Politico al 46%. Si giocherebbe, invece, un testa a testa per il secondo posto tra Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino. Tre istituti danno in leggero vantaggio la Balzani su Majorino: 28% dell’attuale vice-sindaco contro il 26% dell’assessore al Welfare secondo Termometro Politico, 29-32% contro 21% per Ixè, 19% contro 15% per Ipsos. Situazione di parità secondo SWG: i due candidati si collocherebbero tra il 21% ed il 25%. Antonio Iannetta si fermerebbe attorno al 2-3%. Domenica 31 gennaio si svolgerà il secondo confronto pubblico tra i quattro candidati. Questa volta non sui teleschermi, ma in onda in radio: dalle 9 alle 10.30 dagli studi di Radio Popolare. Sabato 6 e domenica 7 febbraio i seggi saranno aperti in tutta la città. Sabato 6 febbraio si vota dalle 8 alle 18 in nove seggi, uno per zona. Tutti gli altri seggi, invece, saranno aperti domenica 7 febbraio dalle 8 alle 20.