Antonella FerrariVNews24 questa volta vi porta alla scoperta di una attrice e scrittrice che ha aperto il cuore agli italiani: Antonella Ferrari.
La sua carriera è stata più volte messa a dura prova dalla sclerosi multipla, che l’ha condotta poco alla volta sulla strada del sociale.
Ora è testimone per l’AISM, ed è autrice del best seller “Più Forte Del Destino“, dove parla della propria vita, da cui ha anche tratto uno spettacolo teatrale che mette in scena la disabilita da nord e sud, e che ha riscontrato un notevole successo.

Ecco l’intervista integrale ad Antonella Ferrari:

1) Ciao Antonella, siamo alle porte della tua prima esibizione in Sicilia. Come sai noi di VNews24 abbiamo un pubblico giovanissimo, quindi ti chiediamo, sei carica?
Si, come ogni tappa, a me il teatro carica. Mi carica l’amore della gente e quello che poi mi dicono a fine dello spettacolo. E’ un motivo di orgoglio vedere tanti teatri pieni lì ad ascoltare quello che ho da dire.

2)Parlaci brevemente del tuo spettacolo, “Più Forte del Destino”, tratto dall’omonimo libro, peraltro best seller.
Il libro è andato benissimo, e perciò ho deciso di adattarlo al teatro. Il teatro è sempre stata casa mia. In ogni caso ho voluto portare in scena la disabilita senza renderla protagonista.
Infatti nello spettacolo ci sono tanti momenti ironici ma in cui si riflette anche. Il finale poi è un crescendo di emozioni, commovente ma allo stesso tempo forte di significato.

3)Credo che per qualsiasi persona sia difficile aprirsi completamente e raccontarsi a nudo come hai fatto te, ti chiedo se personalmente è stato più difficile scrivere il libro o rappresentarlo in teatro?
Più difficile senz’altro il libro. E’ stato dolorosissimo, ma anche terapeutico sotto certi aspetti. Ho fatto pace con ricordi terribili.

4)Cambiamo un po’ il centro del discorso, guardando in rete si vede subito che la sclerosi multipla è l’argomento principale delle tue interviste. Ma in questo periodo di tensioni sociali, vorrei parlare con te di diversità, in maniera più ampia. Perché come sappiamo, la diversità ha molte forme, sia fisica, sia etnica, sia culturale. La principale reazione alla diversità è l’esclusione, la paura, la difesa della normalità.
Te hai vissuto sulla tua pelle questo genere di reazioni, cosa ne pensi?
La diversità è negli occhi di chi la vuole vedere. In merito ai fatti di Parigi e a questa ondata di “islamofobia”, rispondo dicendo che esiste lo straniero buono e quello cattivo. Come l’italiano onesto e quello delinquente. Non è la diversità che rende una persona diversa. E’ il suo cuore e la sua anima. L’amore, infatti, non discrimina mai.
Per esempio, a me non è permesso adottare un figlio. Credono che non sia adatta, quando tutti i giorni persone meno adatte di me crescono figli senza problemi. Io sono perfettamente in grado di dare a dei bambini, l’amore di cui hanno bisogno. Perché è quella la cosa più importante che non può mancare mai.
E finisco aggiungendo che a volte noi non la vediamo, ma la disabilità è nella vita di tutti i giorni. Nasconderla è insensato. Bisogna accettarla e convinverci.

5)Credi che le politiche attuali siano sufficienti per combattere le diversità e favorire l’integrazione sociale?
Bisogna sottolineare che si sono fatti molti passi avanti rispetto al passato.
Siamo lontani dalla totale integrazione questo è sicuro. Il problema, più che la politica, sono le persone. C’è poca informazione e ancora meno cultura sociale.

6)Film, serie tv o progetti in arrivo?
Vorrei innanzitutto scrivere il mio secondo libro, ma per adesso mi sto concentrando sul tour. Stiamo per fare un nuovo spettacolo teatrale, sarà ancora più emozionante del primo.

7)Un consiglio di vita per chi scopre adesso di avere la Sclerosimultipla?
Non NASCONDETEVI. Non c’è da vergognarsi nell’essere “diversi”. Ci sono tante cose per cui vergognarsi, ma non per una malattia. Costruitevi un nuovo futuro. Io per esempio volevo fare la ballerina, ma adesso comunico con la parola invece che con le gambe. E mi raccomando ai ragazzi, non smettete di studiare e di progettare il futuro. Il futuro c’è sempre. La malattia non toglie la felicità. Soltanto se viene resa protagonista può fare davvero del male.

Un grazie di cuore ad Antonella per aver parlato con noi di argomenti così importanti e non facilmente affrontabili, noi di VNews24 le auguriamo il meglio per il proseguo del tour e attendiamo con ansia il secondo libro.