Renzi eletto popolo
“Matteo Renzi non è stato eletto dal popolo e non dovrebbe sedere a Palazzo Chigi”: una frase ricorrente utilizzata dalle opposizioni, dal Movimento Cinque Stelle a Silvio Berlusconi. E’ vero. Matteo Renzi non è stato eletto dal popolo, così come nessun Presidente del Consiglio della storia italiana: lo stabilisce la nostra Costituzione. Infatti, l’Italia ha una forma di governo parlamentare: questo significa che potere esecutivo e legislativo sono legati indissolubilmente attraverso il rapporto di fiducia. Il Governo è emanazione diretta del Parlamento che deve accordare la fiducia al Presidente del Consiglio ed ai suoi ministri. Senza fiducia, non si costituisce il Governo; se il Parlamento vota la sfiducia, cade il Governo. Si noti che la caduta dell’Esecutivo non implica automaticamente nuove elezioni, bensì la palla passa nelle mani del Presidente della Repubblica. Ed è proprio il ruolo del Capo dello Stato a risolvere la controversa accusa: il Presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica, non dal popolo. A dirlo non è un sostenitore di Matteo Renzi, ma l’articolo 92 della Costituzione Italiana: “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri”.

Detto questo, esiste un forte grado di legittimazione popolare nella scelta del Presidente del Consiglio: infatti, il Capo dello Stato si deve basare sul risultato delle elezioni, che rappresentano l’espressione del volere del popolo italiano. Questo perchè il Capo del Governo deve ottenere la fiducia di Camera e Senato, la cui composizione dipende proprio dai risultati elettorali. In sostanza l’elezione del Presidente del Consiglio è indiretta: il Parlamento, eletto direttamente e che rappresenta la voce del popolo, accorda la fiducia ad un Presidente del Consiglio nominato dal Capo dello Stato. A partire dalla Seconda Repubblica, si è avviato un processo di personalizzazione della politica per cui il leader di un partito è proposto come premier. Tuttavia, si tratta di una prassi: la Costituzione indica sempre che il Presidente del Consiglio non è eletto dal popolo. Per questo motivo nel 2013 Pierluigi Bersani, leader del Partito Democratico, non è stato nominato premier da Giorgio Napolitano: non avrebbe ottenuto la fiducia di un Parlamento in cui il Partito Democratico non aveva la maggioranza assoluta dei seggi. Così, chiunque affermi che Renzi non ha diritto a sedere a Palazzo Chigi perché non eletto dal popolo italiano sbaglia. E non conosce la Costituzione Italiana.