Croccantini per caniNella giornata di ieri, il programma televisivo Report ha trattato dei croccantini per i cani e per i gatti. Innanzitutto, l’inchiesta di Sabrina Giannini è partita da una constatazione di fatto, ovvero che le persone tendono a non badare a spese per i propri animali. Nonostante la grande diffusione dei loro prodotti, tutte le aziende contattate in Italia, Europa e Stati Uniti si sono rifiutate di mostrare a Report i propri stabilimenti, i fornitori di scarti di macellazione e le farine di carne.

Nel corso della trasmissione, è stato chiesto il parere di Anne Leszkovicz, docente di ingegneria chimica all’università di Tolosa. La donna, in seguito a diverse segnalazioni di allevatori che vedevano morire i propri cuccioli senza apparente motivo, ha analizzato i cibi che venivano utilizzati. La Leszkovicz ha dichiarato: “In effetti i problemi sono emersi a seguito dell’introduzione dei cereali nei croccantini, prima di allora non ce n’erano stati”. Nei cibi analizzati, almeno un quarto conteneva allarmanti livelli di micotossine: “Le diverse micotossine possono generare i tumori. L’aflatossina colpisce il fegato, l’ocratossina i reni, la fumonisina l’apparato digerente.  Il cane è l’animale più sensibile all’ocratossina che può indurre il tumore al rene”.

 

Le etichette dei croccantini, infatti, sono molto generiche e non indicano nello specifico cosa sia inserito negli alimenti. I tipi di carne, pesce e cereali che vengono usate spesso non vengono definite. Le industrie alimentari utilizzano gli scarti che vengono poi rivenduti a prezzi esorbitanti. Molti prodotti, inoltre, vengono… (continua a leggere)

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