Dario Fo contro Matteo Salvini

“Matteo Salvini? Un uomo dal cinismo assoluto, che non guarda in faccia niente e nessuno. Fa impressione, perché poi fa ben gioco tra i semplici, tra quelli senza cultura e senza conoscenza, che lo seguono sulla via della paura, dello spavento”. Asserzioni forti, che colpiscono il leader della Lega Nord e che sono uscite da una bocca più che autorevole: quella del Premio Nobel Dario Fo. Il dibattito innescato dai drammatici attentati a Parigi perpetrati dall’Isis sta scaldando gli animi anche in Italia. E così, dopo il “Del Debbio show” registratosi lo scorso lunedì sera in diretta TV (la sfuriata del conduttore a “Quinta Colonna” ai danni dell’ospite musulmano in studio è diventata popolare in rete), ora è il turno di Dario Fo di “sparare a zero” contro colui che viene visto, dall’uomo di cultura, come un “messia” degli esseri ignoranti e, per questo, spaventati dal nemico islamico.

E’ proprio il caso di dirlo: un uomo dalla polemica facile come Matteo Salvini ha decisamente trovato pane per i suoi denti. Mentre il leader della Lega Nord occupa i salotti televisivi, inveendo contro l’ “uomo nero” ed invitando gli avversari politici a controllare e bloccare il flusso di immigrati in entrata in Italia, Dario Fo si “infiamma” in radio quando, ospite di Ecg Regione su Radio Cusano Campus, affrontando il tema dell’Isis e dei sanguinosi attentati a Parigi, apostrofa Matteo Salvini come “Un personaggio che non riesco a tenere in considerazione neanche per dieci minuti”.

“L’importante è battere il tamburo del nemico, senza distinguere tra terroristi e disperati che non riescono più a vivere o addirittura a sopravvivere e che sono costretti a fuggire dalle proprie terre – spiega Dario Fo, non tralasciando nessun particolare circa l’impressione che ha scaturito, nel Premio Nobel, l’uomo ed il politico Matteo Salvini – Non ha nel suo modo di esprimersi e nel suo giudizio l’intelligenza del valutare il valore delle cose”.

“Salvini gioca malamente sul vuoto di conoscenza. Chi fa il politico dovrebbe avere una chiarezza morale e profonda e non giocare sul falso e sull’ipocrisia”, conclude Dario Fo che, proprio nelle battute finali della sua intervista radiofonica, lancia una frecciata anche al quotidiano “Libero” che, all’indomani degli attentati a Parigi, parlava in prima pagina di “Bastardi islamici”. “Quel titolo andava evitato – spiega Dario Fo – Questa è gente che usa qualsiasi chiave per ubriacare e sconvolgere gente che non ha conoscenza. Tutti quelli che ora vogliono strumentalizzare quanto accaduto a Parigi giocano sull’ignoranza delle persone”.