Kamikaze strage a Parigi

Le autorità francesi stanno cercando di ottenere più informazioni possibili sui kamikaze che venerdì sera hanno reso Parigi teatro di una carneficina. Secondo alcune fonti si tratterebbe di un commando di almeno venti persone. Tre sono i terroristi che si sono fatti saltare con cinture esplosive, all’esterno dello Stade de France, dove ieri sera Francia e Germania giocavano un’amichevole. Hollande aveva deciso di non diffondere la notizia per evitare di scatenare il panico. Gli spettatori sono dovuti rimanere nello stadio fino alle 2, per misure di sicurezza e per impedire attacchi dell’esterno. Vicino ai corpi degli attentatori sono stati trovati due passaporti, uno egiziano e uno siriano. Al momento sono in atto le procedure per verificarne l’autenticità.

Sarebbero otto i kamikaze morti finora: due uccisi dalle forze speciali intervenute e sei si sono fatti esplodere dopo aver sparato con Kalashnikov sulla folla. Sono in corso verifiche medico-legali per accertarne l’identità. La polizia sta cercando di rintracciare quelli che sono fuggiti. Secondo alcune testimonianze alcuni attentatori “erano bianchi, erano giovani sui 25 anni” e altri sarebbero riusciti a fuggire a bordo di due auto nere, una delle quali aveva una targa belga. La polizia belga ha quindi messo in atto delle incursioni nel quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui si pensa provengano. Un individuo è stato arrestato. Da alcune registrazioni telefoniche, come riporta Le Figaro, è emerso che i kamikaze parlassero molto bene in francese. Uno degli attentatori sarebbe infatti di cittadinanza francese, come provano le impronte digitali e sarebbe già noto ai servizi. Per ora i nomi degli attentatori non sono ancora stati diffusi.