Ripartenze dopo la strage
Sono due i voli EasyJet, previsti per oggi pomeriggio alle 17 e alle 18 (ora locale in Egitto), che porteranno a casa i primi passeggeri italiani, bloccati a Sharm dopo la strage avvenuta nei cieli del Sinai. Faranno scalo a Londra Luton e s’imbarcheranno poi per Milano Malpensa. In totale sono 20mila i turisti britannici e 180 quelli italiani rimasti in Egitto, dopo la cancellazione dei voli delle compagnie aeree EasyJet, Thompson Airways, Thomas Cook e British Airways.

Il 31 ottobre l’Airbus russo A321 della Metrojet, diretto a San Pietroburgo, aveva appena lasciato l’aeroporto di Sharm el Sheikh quando è improvvisamente esploso, uccidendo tutte le 224 persone a bordo, per la maggior parte russe. Il governo di Londra e quello russo hanno deciso quindi di fermare tutti i voli per la famosa località egiziana, in attesa dei risultati dell’inchiesta, che confermerebbe l’ipotesi di un attentato dietro la strage dovuta al disastro aereo.

Secondo alcuni media, infatti, la scatola nera dell’Airbus russo avrebbe rivelato la presenza di una bomba, probabilmente piazzata dallo Stato Islamico per provocare l’esplosione. La sconcertante pista investigativa seguita dall’Intelligence però, dice ben altro. La causa della strage sarebbe una bombola da sub, esplosa in volo. A sostegno di questa tesi il fatto che non siano state trovate tracce di esplosivo. Dopo tanta attesa e paura la situazione sembra essersi sbloccata: le autorità egiziane hanno dato il via al rimpatrio di tutti i turisti bloccati a Sharm che potranno finalmente ritornare a casa.