Tsipras
Alexis Tsipras vince le elezioni, ma non ottiene la maggioranza assoluta in Parlamento: sarà quindi necessario cercare un alleato e formare un governo di coalizione. Staccato il partito conservatore di Nea Dimokratia. Unità Popolare, partito formato dai dissidenti di Syriza che si erano opposti all’accordo tra Tsipras e i creditori internazionali, rischia di non superare la soglia di sbarramento fissata al 3% e di non conquistare quindi nessun seggio in Parlamento. Crolla l’affluenza alle urne: 51,75%, il dato più basso in tutta la storia greca. Stando ai primi dati ufficiali, sono questi i flash sulle elezioni in Grecia.

Con il 20% dei voti scrutinati, Tsipras si attesta al 35,3%, mentre i conservatori di Nea Dimokratia si fermano al 28,2%. I neonazisti di Alba Dorata raggiungono il 7,32% e sarebbero, secondo il quotidiano Kathimerini, il partito più votato dai disoccupati greci. A seguire i socialisti di Pasok con il 6,5% e i comunisti di Kke con il 5,5%. Sopra la soglia di sbarramento anche Potami (3,8%), Greci Indipendenti (3,7%) e Unione Centristi (3,5%). Dato importante quello di Greci Indipendenti, ex alleati di governo di Tsipras, che riescono a conquistare seggi in Parlamento ed andranno a formare un governo di coalizione con Syriza. Infatti Tsipras non ha raggiunto la maggioranza assoluta e molto probabilmente si replicherà questa alleanza di governo.