Lisa Borch, la ragazzina ossessionata dall'Isis

DANIMARCA – Lisa Borch, una ragazzina di quasi 16 anni è finita in carcere per aver ucciso la madre dopo aver cominciato a manifestare un’ossessione per l’Isis e i video ripugnanti in cui i terroristi decapitavano gli ostaggi. La ragazzina aveva solo 15 anni quando, lo scorso ottobre, armata di un coltello da cucina ha ucciso la madre. Solo qualche minuto prima stava guardando su YouTube il video della decapitazione degli ostaggi inglesi David Haines e Alan Henning, avvenuta per mano del terrorista Jihadi John, secondo quanto riportato dal Mirror.

Lisa, assieme al suo fidanzato, il radicale Bakhtiar Mohammed Abdulla, ha pugnalato la madre Tina Römer Holtegaard almeno una ventina di volte nella loro abitazione a Kvissel, in Danimarca. La ragazzina, che già si era innamorata di un musulmano radicale che le ha spezzato il cuore tornando in Svezia, ha incontrato Abdulla, un iracheno di 29 anni, in un centro di rifugiati vicino alla sua casa e se n’è innamorata, secondo l’accusa.

Dopo aver ucciso la madre, Lisa ha chiamato la polizia dicendo che aveva sentito la madre urlare e un uomo bianco scappare dall’abitazione. Quando le forze dell’ordine sono giunte alla casa di Lisa, hanno trovato la donna coperta di sangue. In seguito ad alcune indagini e dopo aver esaminato il computer di Lisa, i poliziotti hanno scoperto che la ragazzina aveva un’ossessione per i video scioccanti dell’Isis. Lisa e Abdulla avevano progettato di scappare insieme in Siria e di combattere per l’Isis dopo l’omicidio della madre di lei. La ragazzina è stata condannata a 9 anni, i primi anni però dovrà scontarli in un istituto per giovani criminali. Il suo fidanzato Abdulla ha avuto una sentenza di 13 anni e una volta scaduta la sentenza sarà espulso dalla Danimarca.