Migranti a Ventimiglia

La guerra tra il governo italiano e quello francese è ufficialmente scoppiata dopo il blocco dei migranti al confine a Ventimiglia. Il ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve ha dichiarato in un’intervista a radio RMC e BFT-Tv: “Abbiamo avuto circa 8.000 passaggi e abbiamo fatto riammettere in Italia circa 6.000 migranti. Non devono passare, è l’Italia che deve farsene carico. Bisogna rispettare le regole di Schengen”. Secondo il quotidiano francese Le Monde, il ministro degli Interni francese sta cercando di convincere il ministro degli Interni italiano a creare dei centri gestiti dall’Ue per distinguere i migranti economici da quelli che chiedono asilo fin dal loro arrivo. In questo modo primi verrebbero immediatamente rimandati ai loro Paesi d’origine, gli altri verrebbero divisi tra i Paesi d’Europa.

Il ministro ha poi evidenziato che nel 2004 sono stati eseguiti ben 15mila riaccompagnamenti alla frontiera e tale fenomeno ha visto una crescita notevole a inizio anno. Cazeneuve continua spiegando la necessità di essere fermi nei confronti degli altri, per garantire un’accoglienza sostenibile ai migranti e specifica che il suo obiettivo è di trovare situazioni umane e umanitarie, non di creare polemiche. Il ministro ha poi concluso il suo intervento parlando della legge che ha proposto, e che ora è in corso di adozione in Parlamento, per ridurre da 24 a 9 mesi il dossier dei richiedenti asilo. Cazeneuve spiega la sua volontà di occuparsi collettivamente del problema dei migranti per trovare delle soluzioni concrete.

Il premier Matteo Renzi risponde al ministro degli Interni francese in occasione della conferenza stampa a Palazzo Chigi e spiega: “L’immigrazione è una vicenda complessa che si gestisce con la solidità di un Paese come il nostro che non può consentire alla Francia di avere navi nel Mediterraneo e lasciare i migranti in Italia. Nessun egoismo nazionale può chiudere gli occhi”.