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Riofreddo – Un femminicidio si è consumato nella periferia romana alla presenza di una bambina di soli 8 anni, nella serata di ieri. Artefice del crimine, che sembrava essere nato come omicidio-suicidio ai danni prima della sua compagna e poi di se stesso, è un 51enne italiano che ora si trova in uno stato psicologico molto precario. E’ stato preso in custodia dai carabinieri non appena è stato trasportato in ospedale: a “fermare” il suo tentativo di suicidio è stata, seppur indirettamente, proprio la bambina di 8 anni a cui nessuno aveva badato mentre accadeva la tragedia. Intorno alle 22.30 di ieri il 112 riceve una telefonata sconcertante, che ha permesso ai carabinieri di Vallinfreda di arrivare in tempo sul posto ed ai soccorsi medici di portare l’uomo all’ospedale de L’Aquila. Entrambi il 51enne ed il cadavere della sua compagna sono stati trovati in casa immersi nel proprio sangue. Per lei, uccisa da un colpo di pistola, ormai non c’era più nulla da fare. Restano da chiarire il movente e le conseguenze psicologiche che l’accaduto ha già avuto o potrà avere sulla bambina, che ha comunque dimostrato abbastanza fermezza da riuscire a chiamare i fratellastri, i quali hanno effettuato tempestivamente la telefonata prima che sopraggiungesse la morte dell’uomo.