Ucraina, strage di civili: 6 morti e 21 feriti

Ucraina

KIEV – La guerra si sta estendendo a macchia d’olio ben oltre i confini della capitale dell’Ucraina Kiev. Questa mattina alcuni razzi hanno colpito il quartier generale delle forze armate ucraine e la cittadina di Kramatorsk, nel zona sud-est ucraina a circa 50 km dal fronte. Il presidente dell’Ucraina ha reso noto il bilancio: si sono registrati almeno 6 morti, tra cui una donna, e 21 feriti. I ribelli filorussi, intanto, hanno negato di aver attaccato la città facente parte della provincia di Donetsk mentre la guardia nazionale ucraina ha lanciato una forte offensiva contro i separatisti filorussi nei pressi di Mariupol.

Gli scontri proseguono e la tensione sul fronte diplomatico non vuole saperne di arrestarsi. Il presidente del Consiglio di sicurezza russo, Patrushev, ha detto che: “Se gli Stati Uniti decideranno di passare armamenti all’esercito di Kiev, vi sarà un’ulteriore escalation del conflitto”, al quale però la “Russia risponderà con strumenti diplomatici. Al contrario tutti gli altri progetti di rinforzare le sanzioni, isolarci, di inviare armi, sono tutti passi che, purtroppo, mirano a destabilizzare la situazione”, ha aggiunto Dimitry Peskov. Il portavoce di Putin, inoltre, ha negato che la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Holland abbiamo imposto un ultimatum.

Putin ha assicurato che la Russia “continuerà la sua politica estera indipendentemente dalle pressioni in un ambiente internazionale difficile”. Lo ha fatto sapere inviando un messaggio ai diplomatici riunitisi oggi in preparazione del vertice a Minsk di domani. Putin ha inoltre risposto nello stesso al presidente Obama che lo aveva accusato di aver violato gli impegni e di essere isolato per via della crisi di Kiev.

Domani i leader della Germania, Francia, Russia e Ucraina dovrebbero incontrarsi a Minsk mentre gli Usa continuano a non escludere il possibile invio di armi all’esercito di Kiev per rispondere alle milizie separatiste appoggiate da Mosca. Il governo ucraino, comunque, fa sapere di sentirsi abbastanza ottimista in merito al vertice che si terrà domani ma bisogna “anche essere pronti al peggior scenario”. 

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