WhatsApp su pc, una possibilità inutile e ingannevole

WhatsApp

WhatsApp, la famosa applicazione di messaggistica istantanea acquistata da Facebook, entra ufficialmente nel mondo dei computer grazie ad un sistema funzionate tramite il browser Google Chrome. In sostanza, l’intento di Mark Zuckerberg (come sapete l’app è stata recentemente acquistata da Facebook) è seguire la strada spianata da iMessage di Apple così da poter essere utilizzata anche tramite un programma per desktop.

Il servizio al momento funziona solo con Android, BlackBerry e Windows Phone, mentre per iPhone non è stata precisata alcuna data di pubblicazione in quanto esistono “delle limitazioni della piattaforma di Apple”. Comunque, per utilizzare WhatsApp dal vostro computer potete semplicemente collegarvi al sito tramite Google Chrome, aprire l’applicazione sul vostro smartphone e scannerizzare il codice all’interno di WhatsApp in modo da poterlo associare con il client web. Ricordate, poi, che il telefono deve rimanere connesso alla rete affinchè questa “genialata” funzioni.

Facebook, comunque, sembra stia già lavorando per permette l’accesso a WhatsApp ai paesi che non hanno ancora una copertura web per l’accesso ai servizi principali, in merito al suo progetto Internet.org. Altro passo in avanti per l’applicazione potrebbe essere l’arrivo delle chiamate vocali già annunciato al World Mobile congressi di Barcellona.

La domanda, a questo punto sorge spontanea: per quale motivo gli utenti dovrebbero ancora attendere l’arrivo di chiamate vocali, applicazione per computer e altri servizi aggiuntivi inutili quando ci sono tantissime altre applicazioni, validissime per giunta, in grado di fare quanto appena detto da anni? Basti pensare a sistemi come Viber e Telegram. Il primo possiede da parecchio tempo un accesso multipiattaforma e permette anche le videochiamate, mentre Telegram ha un’applicazione validissima sotto ogni aspetto e veramente all’avanguardia. Perché mai dovremmo accanirci tanto per un aggiornamento di WhatsApp che, oltretutto, non può essere neanche definito tale. Un sistema web tramite l’applicazione di Google? Caro Zuckerberg, potevi fare decisamente meglio. 

La schermata di connessione