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Bologna – Scene di ordinaria follia in un campo rom del capoluogo emiliano. Lo rende noto il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, dopo l’ increscioso episodio che ha visto protagonista, suo malgrado, la Consigliera Comunale del Carroccio Lucia Borgonzoni. Una visita programmata dai leghisti nel campo rom sito a Bologna in via Erbosa si è trasformata in un grottesco incontro di wrestling tra donne. L’ iniziativa, promossa dal candidato Fi-Ln alla Presidenza della Regione Alan Fabbri, di effettuare una piccola “tournèe” tra i campi nomadi siti nella città emiliana, come prevedibile non ha riscosso un grande successo; nulla, però, lasciava presagire che la visita ai “focosi” rom di via Erbosa sarebbe potuta degenerare così rapidamente.

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L’IRA ROM. Giunti al sopracitato campo rom nel bolognese Fabbri, la Borgonzoni ed alcuni esponenti locali del Carroccio non hanno ricevuto, come si suol dire, un’ accoglienza da red carpet. I politici hanno sin da subito avvertito l’ ostilità dei nomadi che, come accusa il Segretario Salvini, “Ricevono dalla sinistra emiliana acqua, luce e gas gratis!”. Il clima tra rom e leghisti si è reso in poco tempo incandescente: l’ atteggiamento della Borgonzoni, che in una nota ha sottolineato come la visita ai campi nomadi bolognesi fosse stata pianificata da diverso tempo al fine di verificare le condizioni di vita nelle quali i rom vivono, supportati economicamente dal Comune di Bologna, pare sia stato interpretato come un vero e proprio atto di prepotenza da una giovane abitante del campo che, senza troppo indugiare, si è scagliata fisicamente contro la Consigliera.
Alle pesanti parole rivolte a Lucia Borgonzoni sono seguiti spintoni, schiaffi e calci. “Ti spacco la faccia!”, queste sono state le parole urlate dalla giovane rom alla Consigliera, che in breve tempo si è trovata circondata dai familiari della ragazza, come documenta un breve video postato da Matteo Salvini sulla propria pagina Facebook. “Altro che integrazione! – tuona il Segretario del Carroccio via Web – Un voto alla Lega è un voto per chiudere e sgomberare tutti i campi rom”.

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LE REAZIONI. La diretta interessata, quella Lucia Borgonzoni vittima di un atto di violenza comunque gratuito, ha fatto sapere che sporgerà denuncia contro la ragazzina rom che ha dato il via ad uno pseudo pestaggio, per fortuna non degenerato in violenza nuda e cruda. “A questa gente – tra il 2007 e il 2012 – abbiamo pagato 1,5milioni di euro di bollette, a cui bisogna aggiungere i costi delle cooperative che vi operano e delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, dovute ai danni provocati da certi nomadi. Gli paghiamo casa, bollette, strutture, sanità e servizi d’ accoglienza e la risposta sono pugni in faccia, calci e insulti. Serve una risposta fortissima. Subito la chiusura“. La leghista ha ovviamente ricevuto la piena solidarietà dei suoi colleghi di partito, che si sono uniti al sempre più incessante coro di “No” alla permanenza dei campi rom a Bologna. “Solidarietà alla consigliera Borgonzoni, aggredita per il solo fatto di aver voluto vedere che cosa accade in uno dei tanti campi nomadi pagati con i nostri soldi- ha dichiarato Alan Fabbri, testimone oculare di questa tragedia sfiorata – Un fatto di una gravità inaudita. Mai più denari degli emiliano romagnoli a rom e sinti. Alfano, sollecitato dalla Lega, deve chiudere quel campo subito”.
Di parere diametralmente opposto è il candidato alla Regione del PD Stefano Bonaccini, che ha accusato i leghisti di strumentalizzare questa controversa vicenda per racimolare qualche voto in più in vista delle imminenti Elezioni: “Deriva da estrema destra quella di Fabbri e Salvini. Ci riflettano gli elettori moderati”.