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Stati Uniti – Domani, martedì 4 novembre, si terranno negli Stati Uniti le elezioni midterm, importanti per valutare l’operato del presidente Barack Obama e per testare il polso dell’elettorato a due anni dalle prossime elezioni presidenziali, previste nel 2016. Tali elezioni di metà mandato rappresentano un grande pericolo per Barack Obama: infatti, la Camera dei Rappresentanti è già saldamente a maggioranza conservatrice e, in caso di sconfitta dei democratici, anche il Senato passerebbe sotto il controllo dei conservatori.

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COSA SONO LE ELEZIONI MIDTERM – Le elezioni midterm si tengono ogni quattro anni, a metà del mandato presidenziale (di durata quadriennale): in pratica, dopo due anni dall’elezione del Presidente degli Stati Uniti. Con questo voto vengono rinnovati i 435 membri della Camera dei Rappresentanti ed un terzo dei 100 membri del Senato. Inoltre, il voto midterm è  l’occasione per eleggere 36 governatori e quest’anno l’elettorato statunitense verrà anche sottoposto ad un duplice referendum su tematiche delicate, quali aborto e utilizzo della cannabis.

RISCHIO STALLO – Oggi, la Camera è già a netta maggioranza conservatrice e molto probabilmente rimarrà sotto il controllo del partito di destra anche dopo questa tornata elettorale. In Senato invece la situazione è più delicata: 55 senatori democratici contro 45 conservatori. Conquistando sei seggi, i conservatori otterrebbero il controllo del Senato: una vittoria dei conservatori rischierebbe, quindi, di bloccare la politica statunitense. Infatti, i disegni di legge e le proposte di Barack Obama non avrebbero la maggioranza per essere approvati né alla Camera dei Rappresentanti né al Senato.

GLI ULTIMI SONDAGGI – Tutti i sondaggi danno per scontata la sconfitta dei democratici e di Barack Obama: il problema è quantificare le proporzioni di tale sconfitta. Insomma, se tale sconfitta porterà i conservatori a controllare anche il secondo ramo del Congresso. Dei cento seggi del Senato, secondo le ultime proiezioni, 49 dovrebbero andare ai conservatori, 46 ai democratici. I restanti 5 seggi sono considerati fortemente in bilico da tutti i sondaggisti e potrebbero far pendere l’esito del voto da una parte o dall’altra.

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LE PAROLE DI OBAMA – Dall’arena della Temple University di Philadelphia Barack Obama lancia l’ultimo, disperato, appello all’elettorato statunitense: “Ho un solo messaggio per voi: dovete andare a votare”. Il leader democratico chiama, quindi, a raccolta i suoi elettori, consapevole del fatto che ogni voto potrà fare la differenza. Qualche giorno fa lo stesso Obama aveva cercato di fare breccia tra l’elettorato femminile, affermando che “le donne devono guadagnare come gli uomini”. Dall’altra parte, il conservatore McCain punta tutto sulla politica estera, attaccando la scelta di Obama di ritirare le truppe da Iraq e Afghanistan.