ebola

 

 

MADRIDTeresa Romero, l’infermiera spagnola che era stata colpita dall’Ebola, è guarita. Ad annunciarlo sono gli stessi medici dell’ospedale in cui è stata ricoverata. Una notizia che fa ben sperare vista anche l’ammissione di colpa da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’affrontare l’emergenza. Secondo le fonti, il test svolto per individuare il virus è risultato negativo.

“I tre esami fatti oggi, compreso quello di Teresa, sono negativi”. Tuttavia, bisogna prendere la situazione con estrema cautela. Verrà effettuato un secondo test e, in caso quest’ultimo darà esito negativo, il caso potrà ritenersi chiuso ma ciò non implica che la paziente risulterà guarita e potrà essere dimessa. La donna dovrà rimanere sotto osservazione per altre tre settimane per avere la certezza che non riprenda l’Ebola (il virus ha un incubazione di 21 giorni, ndr).

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Intanto, un documento interno dell’Oms giunto alla stampa getta fango sulla risposta internazionale al virus Ebola ammettendo come possa diventare “un disastro umanitario per la nostra generazione”. Lo stesso ospedale di Dallas, dove è stato ricoverato il “paziente zero”, ha ammesso le proprie colpe ammettendo carenze ed impegnandosi ad adottare degli standard più rigidi. “Nonostante le migliori intenzioni non siamo riusciti a rispettare gli elevati standard che sono il fulcro della storia dell’ospedale e della sua missione”, ammette l’amministratore delegato della società no profit alla quale fa capo il Texas Health Presbyterian Hospital.

Il presidente Barack Obama si appresta a chiedere nuovi fondi al Congresso per combattere l’Ebola in Africa mentre i ministri degli esteri europei si riuniranno nella giornata di oggi. Il documento dell’Oms sopracitato, comunque, continua ad alimentare polemiche. L’Organizzazione sta cercando, però, di smorzare i toni invitando ad attendere la versione definitiva ma quanto è trapelato non lascia dubbi: “Quasi tutti quelli coinvolti non hanno visto che una tempesta perfetta si stava preparando, pronta a esplodere in tutta la sua forza”.

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Uno dei virologi che ha scoperto l’Ebola, Peter Piot, si dice d’accordo sugli errori commessi dall’Oms: “L’ufficio dell’Oms in Africa era in prima linea. Non hanno fatto nulla. L’ufficio è incompetente. La crisi era evitabile”. Questo, in parte, è avvenuto per colpa della burocrazia che ha messo a capo degli uffici dell’Oms persone nominate per motivi politici dallo stesso direttore dell’Organizzazione.