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BEIRUT – La battaglia contro l’Isis sta avvenendo a Kobane, la cittadina siriana composta per la maggior parte da curdi e sita vicino al confine con la Turchia. Le truppe locali, secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, avrebbero respinto un assalto delle milizie islamiche avvenuto vicino al centro della cittadina. “C’è stato un assalto dell’Is dalla parte meridionale della città, con l’obiettivo di raggiungere il centro, ma è stato respinto dai combattenti curdi dopo violenti combattimenti”, ha affermato il direttore dell’Ondus.

A seguito dell’ingresso nella città avvenuto lo scorso lunedì, i jhadisti hanno conquistato metà Kobane e nella giornata di ieri hanno preso il controllo del quartier generale delle milizie curde. Al momento si registrano degli scontri sporadici tra i due contingenti e, sempre secondo l’Ong, i curdi stanno effettuando delle “operazioni speciali” per tentare di uccidere i membri Isis entrati a Kobane.

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L’ISIS VUOLE KIRKUK – L’avanzata dei miliziani sembra non trovare fine: secondo fonti curdo-irachene, i jhadisti hanno intenzione di conquistare la città irachena di Kirkuk, rinomata per i suoi ricchi giacimenti di petrolio. L’Isis, sempre secondo le fonti, sta arruolando nuovi combattenti provenienti da tutte le parti del mondo, compresa la Siria. I jhadisti sono pronti a sferrare un attacco coordinato a Kirkuk che dal giugno scorso è sotto il controllo dei curdi.

Intanto l’Osservatorio siriano per i diritti umani annuncia alcune drammatiche cifre relative all’offensiva lanciata dall’Isis nella regione di Kobane. Sarebbero morte 550 persone e “il numero reale delle vittime potrebbe essere il doppio di quello che siamo riusciti a documentare, a causa dell’estrema segretezza osservata da entrambe le parti riguardo alle vittime, da aggiungere alle difficoltà incontrate per avere accesso a molte aree e villaggi, dove ci sono stati scontri e bombardamenti”.

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IDENTIFICATO BOIA GOURDEL – L’esercito algerino avrebbe identificato il boia di Hervè Gourdel, l’ostaggio francese che è stato decapitato a settembre. Secondo il quotidiano El Watan dovrebbe trattarsi di Kherza Bashir, un assassino che ha sulle spalle numerosi omicidi ed attentati.