Breno, cane massacrato: identificati gli aggressori

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Breno – “I responsabili della terribile uccisione del cane avvenuta a Breno pare che abbiano le ore contate“. L’ ultimo comunicato rilasciato dal Partito Protezione Animali è un chiaro messaggio di speranza, nonché un avvertimento. La speranza è quella di incastrare i tre mostri che si sono macchiati, sotto gli occhi terrorizzati di un bambino, di un crimine tanto efferato quanto inutile. L’ avvertimento è ovviamente diretto al trio di criminali che il 18 luglio scorso, vicino al Passo di Crocedomini, ha letteralmente lapidato e preso a calci un povero meticcio di taglia media, per poi finirlo con un grande masso scagliato contro la sua piccola nuca.

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FUTILI SCUSE. Stando alle prime indiscrezioni, sarebbero stati forniti al Presidente della PPA Fabrizio Catelli nomi e generalità anagrafiche dei tre uomini che, nei giorni scorsi, si sono macchiati di una duplice colpa: uccidere in maniera sadica una creatura innocente e compiere un’ azione altamente ignobile di fronte agli occhi di un bambino che, probabilmente, non dimenticherà mai più quella scena. I motivi di una barbarie ai limiti del sociopatico, stando al comunicato stampa del PPA, sarebbero futili: un’ ulteriore aggravante per i tre uomini che, negli scatti consegnati al Partito e alle testate giornalistiche di Breno e dintorni, si mostrerebbero soddisfatti di aver portato a termine un’ azione così ignobile. Il trio di delinquenti, perchè è così che questi sedicenti “signori” dovrebbero essere apostrofati, pare non sia nuovo ad esperienze così estreme: come riporta il comunicato PPA, infatti, “Stando a quanto riferitoci, esisterebbero anche casi simili sempre attribuibili agli stessi individui“.

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CATELLI: “RINGRAZIO I CARABINIERI”. Soddisfatto dell’ andamento delle indagini il Presidente PPA Catelli, recentemente nominato Garante per gli animali nel comune di Lonato del Garda, che sulla storia di Breno si era espresso con toni aspri, chiedendo di vedere pubblicate le foto che ritraevano gli aggressori. “Ho sentito personalmente il Comandante della Stazione dei Carabinieri – ha dichiarato Catelli - e li ringrazio per la celerità applicata nelle indagini, un chiaro esempio che quando le informazioni arrivano puntuali tutto diventa più rapido”. Per saperne di più, continuate a seguirci su VNews 24.

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