Skye McCole Bartusiak

Skye McCole Bartusiak

Texas – Si parla già della “maledizione del Patriota”, riferendosi al noto film storico del 2000 con protagonista il turbolento Mel Gibson. La maledizione pare colpisca tutto il cast giovanile del blockbuster, conducendolo ad una morte prematura ed inspiegabile. Pessimo gusto dei tabloid a parte, sarà innegabile per i più “scaramantici” non collegare la morte del Premio Oscar postumo Heath Ledger (che aveva una parte importante ne “Il Patriota”) con quella, registratasi sabato, di una delle “enfant prodige” del cinema hollywoodiano, Skye McCole Bartusiak. La 21enne interprete di film come “Don’t say a word”, “Le regole della casa del sidro” e della miniserie tratta dal romanzo di Stephen King “La tempesta del secolo” è stata ritrovata senza vita nella sua abitazione dal fidanzato.

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MORTE NATURALE? La giovanissima Skye McCole Bartusiak, stando alle indiscrezioni trapelate sui principali siti di gossip e di informazione statunitensi, sarebbe stata trovata dal suo fidanzato priva di vita sul letto della sua casa a Houston, in Texas. La 21enne potrebbe essere morta nel sonno: agli investigatori spetterà il compito di stabilire la causa della morte di Skye, che pare non avesse particolari e letali “vizi” da sfoggiare in pubblico o in privato, al contrario di molte sue coetanee che gravitano attorno agli Studios. Sarebbero, quindi, da scartare le ipotesi di overdose di stupefacenti (gli inquirenti non avrebbero richiesto nemmeno gli esami tossicologici di routine) ed anche di suicidio.

Skye potrebbe, invece, essere morta per cause naturali. Pare che la ragazza, che aveva preso parte anche a serie TV di successo come “Lost”, “Doctor House” e “24”, soffrisse di gravi crisi epilettiche che, stando alle testimonianze raccolte da familiari e conoscenti, sarebbero ricomparse prepotentemente negli ultimi periodi.

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STUDIAVA PER MIGLIORARSI. Nonostante avesse mostrato, sin dalla tenera età di 7 anni, spiccate doti artistiche, Skye McCole Bartusiak continuava a studiare recitazione: aveva preso molto sul serio la professione interpretativa, lei che aveva recitato al fianco dei “mostri” di Hollywood in un’ età in cui la maggior parte delle bambine gioca ancora con le Barbie. Aveva avuto l’ onore di condividere le scene, oltre che con Gibson e Ledger, anche con Michael Douglas, Tobey Maguire e – ironia della sorte – anche con Brittany Murphy, altra promessa del cinema americano scomparsa troppo presto, per cause ancora tutte da stabilire. La maledizione continua.