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YouTube colpisce ancora. Il noto portale video di proprietà di Google, dopo aver annunciato lo scorso giugno di voler lanciare un servizio di streaming di musica a pagamento – scatenando le ire delle etichette “indipendenti”, che non sono riusciti a raggiungere un accordo soddisfacente con Google – sta prendendo repentinamente contatti ad Hollywood per lanciarsi nel mercato dei programmi a pagamento. A dare notizia di questa decisiva svolta nel campo della riproduzione di contenuti on-line è stata l’ agenzia di stampa Reuters. La notizia è immediatamente rimbalzata sui principali quotidiani e sulle riviste specializzate. Dopo aver sfidato i grandi colossi della musica in rete – in primis Spotify – YouTube ora si addentra nella zona “minata” di concorrenti temibili, come Amazon e Yahoo.

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Stando ai “rumors” di Reuters, YouTube avrebbe offerto alle principali major del cinema da 1 a 3 milioni di dollari per realizzare e promuovere una serie di programmi da offrire sulla propria piattaforma. Un esperimento del genere era stato attuato dal portale Google già nel 2001, quando YouTube investì la stratosferica cifra di 100 milioni di dollari per produrre circa 100 canali tematici. Grazie a questo ingente investimento, YouTube ha acquistato sempre più notorietà: ancora oggi infatti, questi canali registrano ampi picchi di audience. La nuova sfida di Google e YouTube si gioca “sul filo del rasoio” contro Amazon. Entrambe le piattaforme puntano alla produzione di format “brevi”, filmati di durata inferiore ai 30 minuti.

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Mentre YouTube non si “sbottona” sull’ esito degli incontri tra i vertici di Google e le case cinematografiche statunitensi, le rivali della più nota piattaforma on-line non restano a guardare. Yahoo, in particolare, ha reso nota nelle ultime ore l’ acquisizione di RayV, start-up specializzata nello streaming di video in rete e su dispositivi mobili. La battaglia per la conquista del Web è appena iniziata: chi la spunterà?