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Tumori, elettro sensibilità e persino infertilità: ecco alcuni dei rischi che si corrono se si utilizza troppo il cellulare!  Esso è il dispositivo tecnologico ritenuto più inquinante, nonché il più pericoloso! Sempre più diffuso, sempre più presente nelle case degli italiani, il cellulare nel corso degli anni si è evoluto in funzionalità e design. Si è diffuso così tanto da diventare un oggetto a portata di bambino! Già, perché a quanto pare il telefonino sembra essere uno degli oggetti più desiderati da bambini e ragazzini al punto da essere diventato oggetto da regalare in occasioni come compleanni, festività, ma anche comunioni e cresime. Nessuno ne discute l’utilità, ma molti si chiedono: quali sono i rischi che si corrono?

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Meningioma e glioma: secondo un recente studio pubblicato dai ricercatori francesi dell’Università di  Bordeaux parlare troppo al cellulare può causare danni cerebrali permanenti. Meningioma e glioma, ad esempio: la correlazione tra l’uso del cellulare e la comparsa dei tumori sembra essere provata da un monitoraggio effettuato su alcuni pazienti. E’ sufficiente quindi una telefonata di mezz’ora al cellulare per aumentare i rischi di danni gravi al cervello.

Sterilità: come se i tumori non fossero abbastanza, l’abuso di telefoni cellulari può provocare infertilità! In base ad una ricerca della canadese Queen University le onde emesse dai telefoni cellulari possono portare ad una bassa qualità dello sperma. Poca motilità, scarsa concentrazione , conseguente probabile infertilità e poco importa se tra i “vantaggi” c’è l’aumento del testosterone! Ma anche le donne corrono rischi: le onde elettromagnetiche dei cellulari sembra causino una riduzione nell‘ovaio del numero di ovociti.

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Elettrosensibilità: le onde elettromagnetiche dei cellulari possono poi provocare una malattia che rende il corpo sensibile all’esposizione ai campi magnetici, nonché intollerante alle sostanze chimiche. Questa malattia ha un nome: elettrosensibilità. Malattia poco nota ed altrettanto poco riconosciuta che rientra nelle patologie da sensibilità chimica multipla. Ed i bambini? Uno studio svolto in Spagna, a Marbella, dall’Istituto di Ricerca Neuro-diagnostica e pubblicato dal Sunday Mirror spiega come le onde elettromagnetiche dei telefoni cellulari interferiscano con l’attività cerebrale dei bambini. Lo studio condotto su “cavie umane” (due ragazzini di 11 e 13 anni) mostra come le onde emanate dai cellulari disturbino l’attività cerebrale dei ragazzini anche a distanza di un’ora dal loro utilizzo. Le radiazioni dei cellulari influirebbero anche su umore, concentrazione e capacità di apprendimento.

Consigli utili: è ormai quasi impossibile rinunciare all’uso dei cellulari! Alcuni consigli però possono rivelarsi utili a ridurre l’assorbimento di onde e radiazioni da parte del corpo umano. Tenere i cellulari ad una distanza di circa 40 cm dal corpo, evitare di tenerli in tasca anche se in standby e poi si consiglia di spegnere i cellulari durante le ore notturne per permettere alle cellule del corpo di lavorare su eventuali danni al DNA riparandoli.