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Con un tweet, Matteo Renzi ha pubblicato un documento che riguarda la riforma dell’amministrazione pubblica, che verrà attuato tra circa un mese. “Il testo di discussione sul #terzosettore Come promesso a Lucca, un mese fa. Adesso un mese di discussione e poi parte iter #lavoltabuona“, scrive il Presidente del Consiglio. In particolare, Renzi lascia ai followers l’opportunità di discutere su quanto si legge nelle  “Linee guida per una Riforma del Terzo settore” volte a riformare “l’Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no-profit, delle fondazioni e delle imprese sociali.”

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Inoltre, nel documento condiviso sul social network il Premier invita “chi con altruismo opera tutti giorni nel Terzo settore, così come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del no-profit” a dire la propria sulle modifiche di cui stiamo per parlarvi. Tre obiettivi principali muoveranno la riforma del Terzo Settore, spiega Renzi: anzitutto, la creazione di un Welfare partecipativo. Questo termine inglese indica un sistema sociale volto a garantire ad ogni individuo membro i servizi erogati e necessari. Quest’obiettivo seguirà l’intento di “ricomporre il rapporto tra Stato e cittadini, secondo principi di equità, efficienza e solidarietà sociale”, si legge.

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In secondo luogo, come già premesso dal tweet del Premier, un importante obiettivo sarà la valorizzazione del Terzo Settore, in quanto grande potenziale di crescita per i cittadini, ma anche per lo Stato stesso. Renzi definisce questa classe come “tesoro inestimabile, ancora non del tutto esplorato, di risorse umane“, la cui crescita porterà beneficio alla collettività in termini economici e di occupazione, grande piaga dell’attualità. In ultimo, ma non per importanza, il Presidente del Consiglio delinea l’obiettivo di premiazione ed incentivazione della solidarietà tra cittadini, “strumenti finalizzati a generare coesione e responsabilità sociale”.

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Insomma, i punti cruciali della crisi socio-economica italiana Renzi sembra averli presi tutti. “E’ un testo nel quale ci riconosciamo”, dichiara Pietro Barbieri, Portavoce del Forum del Terzo Settore. Poi aggiunge: “Ci piace evidenziare la previsione di un Servizio Civile Nazionale che possa vedere coinvolti fino a 100.000 giovani all’anno.” Queste parole si riferiscono a quanto proposto da Renzi riguardo l’importanza di valorizzare l’impegno dei cittadini nel sociale: “Esiste un’Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera per migliorare la qualità della vita delle persone. Lo chiamano terzo settore, ma in realtà è il primo.” Non è chiaro cosa sarà di questi principi che Matteo Renzi ha esposto, apparentemente rispecchiando fin da subito le necessità dei cittadini appartenenti a questa categoria, si può solo sperare.