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New Delhi – In molti adolescenti, di recente anche tra i più piccoli, i social network causano una certo livello di dipendenza. E’ questo il motivo per cui essi passano così tanto tempo online, senza la supervisione di un genitore e quindi esposti a mille spiacevoli esperienze. Secondo questo principio, una madre indiana ha ordinato alla propria figlia di cancellare il suo account Facebook: la donna aveva la sola intenzione di allontanare la 13enne da qualcosa che le stava nuocendo.

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“Le ho detto che era troppo giovane per passare tutto il giorno su Facebook e che stava sprecando il suo tempo”, ha dichiarato al madre della ragazzina ai media indiani. Tuttavia, la 13enne non ha potuto sopportare l’idea di dover rinunciare a Facebook e si è impiccata in camera propria. A ritrovarla è stata la madre stessa, una volta tornata in camera della figlia. L’episodio appare ai limiti del possibile quanto tragico, così come la sola idea che un giovane in fase appena preadolescenziale possa considerare seriamente di togliersi la vita.

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Tuttavia, è proprio ciò che ha fatto questa 13enne, che ha avuto il coraggio e la disperazione adatti ad impiccarsi e morire per davvero. Aditi Gupta ha rinunciato alla vita troppo presto, assorbita evidentemente a livello patologico da un social network che non dovrebbe accettare l’iscrizione da parte di giovanissimi. Di fatto, resta un grave ed esteso problema dell’attualità quello sugli incontri che sconosciuti chiedono alle ragazzine che si mostrano senza ritegno sui social: fenomeno che viene ormai compreso, ma che fin troppi genitori permettono ancora che si verifichi nelle proprie famiglie.