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Manila – E’ stata finalmente approvata una legge che favorirà la prevenzione ed il controllo delle nascite nel Paese più prolifico al mondo, secondo forse soltanto alla Cina: le Filippine. E’ stata la Corte Suprema a dare il proprio “sì” a favore della causa, che permetterà al governo locale di gestire nel migliore dei modi le nuove nascite. La legge appena approvata prevede la distribuzione pubblica e totalmente a titolo gratuito di pillole del giorno dopo, preservativo ed anticoncezionali simili.

L’unico limite a tale (almeno per alcuni) “paradisiaca” prospettiva è il target: avranno diritto a questi benefit soltanto i più poveri, quindi impossibilitati ad acquistare da sé i prodotti di questo tipo. Ciò con il palese intento di favorire una scelta consapevole e responsabile sui rapporti sessuali non protetti intrattenuti dai cittadini filippini. Inoltre, la legge più e più volte contestata dagli esponenti della Chiesa cattolica prevede anche una sostanziale modifica nell’educazione scolastica. Infatti, i giovani saranno presto guidati fin dall’età scolare alla sessualità, nella piena consapevolezza del futuro che li attende in un Paese tanto prolifico.

La differenza dello stile di vita dei filippini può sembrare esigua, se osservata da un Paese come l’Italia, in cui le gravidanze indesiderate non costituiscono un vero e proprio problema. Tuttavia, basta pensare che nelle Filippine vengono alla luce ogni anno 24 nascituri ogni 1.000 abitanti per rendersi conto della gravità della situazione. Peraltro, in virtù delle difficoltà e dei disagi vissuti dalle donne sottoposte ad aborti illegali, la legge appena approvata prevede anche l’istituzione di più consultori, dove queste cittadine possano essere accolte col miglior supporto psicologico. Intanto, le proteste da parte degli esponenti ecclesiastici si fanno più aspre, ma si spera che la nuova legge sul controllo delle nascite sortisca l’effetto previsto sulla popolazione filippina.