cina

Il cadavere del ragazzo, lanciatosi nel vuoto in un centro commerciale in Cina, viene portato via dalla scena del crimine

Cina – Incredibile, ma drammaticamente vero: a causa dello shopping si può anche perdere la vita. La scioccante vicenda che VNews 24 sta per raccontarvi risale allo scorso dicembre, ma la notizia, quasi fosse un monito per tutte le “shopaholic” del mondo, continua a rimbalzare sui social network. La prima reazione dell’ utente medio di fronte alla notizia è: “E’ uno scherzo?”; eppure, dopo un comprensibile momento di stupore, misto anche ad una sottile vena di ironia suscitata dallo “scoop”, leggendo la storia del 38enne Tao Hsiao si avverte una sottile vena di tristezza mista a fastidio nell’ apprendere una morale “sempreverde”, ma troppo spesso sottovalutata: i soldi non danno la felicità. Anzi.

Siamo a Xuzhou, Cina Orientale, durante il periodo pre-natalizio. Tao accompagna la sua fidanzata in giro per negozi nell’ immenso Golden Eagle Shopping Center: un immenso stabile con sette piani di negozi, il sogno di ogni novella Rebecca Bloomwood (la protagonista del best seller “I love shopping”, per intenderci), un vero incubo per tutti i compagni, amici, mariti delle sopracitate donne, eletti veri e propri “martiri”, sacrificati in nome del globale consumismo. La “tournèe” per le boutiques del centro commerciale procede senza intoppi per Tao Hsiao e la sua compagna, sino a quando la donna, dopo cinque interminabili ore, passate tra un acquisto e l’ altro, sceglie di entrare nell’ ennesimo negozio di calzature. E’ la goccia che fa traboccare il vaso per il 38enne, che inizia a discutere con la sua dolce metà.

Il battibecco tra i due va avanti per qualche minuto. Alla sarcastica, ma purtroppo profetica, battuta dell’ uomo, “Non ti basterà una vita intera per indossare tutte le paia di scarpe che possiedi”, la fidanzata di Tao risponde con la solita accusa: “Sei un tirchio!”. Il “botta e risposta” prosegue finchè Hsiao, stanco di ascoltare le urla della fidanzata, si lancia nel vuoto dal settimo piano dell’ immenso centro commerciale diventato, per l’ uomo, un’ autentica prigione.

In seguito allo schianto del 38enne, il silenzio è calato sull’ enorme Golden Eagle Shopping Center. La Cina intera resta sconvolta di fronte all’ esasperato gesto di Tao Hsiao, vittima della sete di consumismo della propria fidanzata che, quasi sicuramente, non metterà più, in cima alla propria lista di priorità, la scelta delle scarpe da indossare.