festa

Noale – Quattro in coma etilico ed una ventina di feriti costituiscono solo parte del bilancio di una festa studentesca svoltasi in provincia di Venezia. Una situazione simile era già accaduta nella Capitale dopo uno scontro tra adolescenti, rissa in cui un 17enne aveva accoltellato quasi a morte l’altro. La situazione sembra degenerare sempre più, dopo l’esplosione del Neknominate, passione comparabile all’abuso di droga per i suoi effetti sui giovani, e la diffusione di droghe sintetiche sempre più aggressive e tempestivamente letali, come la Krokodil. Nel caso odierno, ad ospitare il tragico epilogo è stato addirittura un evento studentesco.

Nella discoteca “Night & Day” di Noale è scoppiata una rissa tra due giovani, pare a causa di una ragazza contesa tra loro. Tutto sarebbe cominciato tra gli insulti, ma subito i contendenti sono passati alla violenza, coinvolgendo nella rissa almeno una decina di persone circostanti. Il bilancio non poteva che rivelarsi a dir poco disastroso: del centinaio di ragazzi presenti la notte scorsa nel locale, circa 20 giovani sono rimasti feriti e 3 minorenni originari di Piove di Sacco sono stati arrestati. Peraltro, sono 4 i giovani ritrovati in stato di coma etilico dai Carabinieri avvisati dagli organizzatori della festa, una volta accortisi che la situazione era degenerata oltre il limite sostenibile.

Infatti, alcuni tra i cento giovani identificati dai Carabinieri hanno confermato che nel locale scorrevano fiumi di alcol, nonostante i clienti fossero in gran parte minorenni. A tal proposito, risulta choccante la notizia dei quattro minori ritrovati in coma etilico: tutti tra i 14 ed i 16 anni, tra di loro anche una ragazzina. Ciò che più richiama l’attenzione alla luce di tale contesto è l’interrogativo sull’effettiva presenza dei loro genitori nella vita di questi giovani, che si rivelano sempre più disorientati in un mondo troppo poco adatto alla loro età.