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Le vetture della Polizia sul luogo dell’accaduto

Roma – Una bidella 36enne precaria il suo primo giorno di lavoro ha sequestrato un’intera classe elementare: l’eroico intervento di uno dei bambini, fuggitole, ha potuto risolvere la situazione per il meglio. La maestra, anch’ella minacciata dalla bidella e quindi ostaggio, era riuscita a distrarre la donna per il tempo necessario alla fuga del bambino che ha dato l’allarme all’esterno della classe. “Gridava frasi senza senso“, spiegano alcuni testimoni, non sapendo fornire maggiori dettagli sul movente di un tale gesto. Pare che la 36enne fosse precaria fin dal suo primo giorno, quando è stata assunta temporaneamente dalla scuola in sostituzione di una collega.

Condotta all’esterno da alcuni agenti di polizia, la donna è stata subito oggetto di scherno da parte dei genitori dei piccoli alunni, che nel frattempo erano stati avvisati dell’accaduto dal personale scolastico ed erano accorsi all’entrata struttura. I bambini, dopo lo choc riportato da una simile esperienza, hanno potuto tornare alle proprie case all’orario di uscita, come regolamentato dalla scuola stessa. La bidella è stata condotta dai poliziotti in una struttura ospedaliera per accertamenti medici: tra questi, anche un esame tossicologico, al fine d’individuare la causa psicologica od organica di un gesto tanto estremo.

L’intervento dell’eroico bambino che ha dato l’allarme all’esterno dell’aula è stato d’importanza cruciale, considerando i molteplici tentativi della disperata 36enne di barricarsi con la classe intera e la maestra all’interno della stanza. E’ probabile che la bidella avesse ormai raggiunto uno stato di precarietà anche psicologico: non è chiaro quale passato e quali responsabilità familiari siano a carico della donna. Proprio al fine di indagare rispetto a tale prospettiva, si attendono accertamenti medici approfonditi.