lire

Con la crisi economica, c’è chi ha ben pensato di ricavare qualche soldo in più dalle vecchie lire, magari stipate in qualche cassetto come ricordo di un’epoca ormai finita. In realtà, si tratta di una moda già esplosa e la cui diffusione ha reso sempre più difficile solcare l’onda del “mercato” delle vecchie lire. Ormai, si trovano in vendita anche assortimenti da 500 monete comuni per pochi euro: indice che, per guadagnare una somma significativa, bisogna essere molto più attenti a ciò che si propone alla clientela.

Tuttavia, le monete del vecchio conio possono ancora valere una fortuna, spesso all’insaputa dei loro possessori, che nella minor parte possono scegliere di farle valutare da un numismatico. Questa figura è la più qualificata tra gli esperti di monete, cartamonete e medaglie, ma è difficile da localizzare in Italia, dove negozi di questo genere d’attività si possono trovare solo nelle grandi città fiorenti dello “stivale”. Come fare, dunque, se non si ha a disposizione un numismatico e si vuole arrotondare lo stipendio vendendo vecchie lire?

Il criterio principale per distinguere con facilità quali monete…

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