Arabia Saudita choc: baci e abbracci banditi dall’ Università

Università di Riad, Arabia Saudita
Università di Riad, Arabia Saudita

 

Arabia Saudita – Stupidità o pazzia? E’ questo l’ interrogativo che gli studenti della Facoltà di Farmacia di Jazan, provincia meridionale dell’ Arabia Saudita, si stanno ponendo nel corso di queste ore, dopo che l’ Università ha reso pubblico un nuovo codice di condotta, approvato e firmato dal preside dell’ Ateneo.

L’ “editto”, affisso presso la bacheca dell’ Università araba, ha lasciato sbigottiti i ragazzi. “Ostentare in pubblico qualsiasi gesto di affetto (baci, abbracci e ogni forma di contatto) è strettamente vietato agli studenti”, recita il testo, sottolineando la possibilità, da parte dei “disertori” del provvedimento, di andare incontro a pesanti sanzioni. Il codice prevede anche l’ obbligo per gli studenti di presentarsi in Facoltà in possesso di un documento di identità.

La reazione dei ragazzi di fronte al nuovo codice comportamentale imposto dall’ Università è stata forte e rabbiosa, come sottolinea il quotidiano locale Sabq. Gli studenti hanno reso noto tutto il loro sdegno di fronte alla discutibile scelta del preside tramite le pagine del giornale e hanno promesso battaglia per quello che sembra essere un provvedimento incostituzionale e censorio dei normali comportamenti dei giovani.

L’ Arabia Saudita non è, purtroppo, nuova a certe iniziative a dir poco “pittoresche”. Durante lo scorso novembre, la polizia religiosa ha posto agli arresti a Riad due giovani con l’ accusa di offrire “abbracci gratuiti” ai passanti. Il duo aderiva al progetto internazionale “Free Hugs Campaign”, promosso dall’ attivista Juan Mann, che si prefigge lo scopo di distribuire un pò di dolcezza per le strade di tutto il mondo. Sempre a Riad, un imam aveva più recentemente condannato i festeggiamenti di San Valentino, ricorrenza occidentale ritenuta “oscena ed immorale” e, come tale, da abolire, come raccontato in questo articolo.

Insomma, l’ Arabia Saudita pare non voler abbracciare la “rivoluzione amorosa” messa in atto nel resto del mondo. Ma gli studenti di Jazan non si arrendono e combattono, fiduciosi, per un cambiamento di rotta.